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100 anni di Bauhaus – NON SOLO ARCHITETTURA

1 min.

Si è conclusa lo scorso 25 maggio la due giorni dedicata all’Architettura, ma non solo. Si tratta di Open! Studi Aperti 2019, la manifestazione promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti per valorizzare e far conoscere il lavoro dell’Architetto e promuovere la cultura del territorio, giunta ormai alla terza edizione.

a cura di Architetti nell’Altotevere Libera Associazione

Anche a Città di Castello, noi di Architetti Altotevere Libera Associazione abbiamo aderito per la seconda volta al progetto, grazie anche al patrocinio del Comune di Città di Castello.

E quest’anno, nella magnifica cornice della Pinacoteca Comunale, abbiamo presentato “100 anni di Bauhaus. Non solo Architettura” con un programma ricco di eventi.

Si è parlato di Bauhaus, spiegandolo agli adulti ma anche ai bambini e omaggiandolo con le performance live di artisti tifernati e con la danza.

Abbiamo poi reso un contributo al nostro amato De Rigù, presentando alla cittadinanza il volume “Aldo Riguccini, dalla Pittura al Design”, curato dall’Associazione insieme con Luciano Vanni, aiutati dal prezioso supporto grafico di The Mag e finanziato dal Comune.

De Rigù è arrivato al cuore di tutti i partecipanti ad Open! anche grazie ai passi di danza dei giovani ballerini dell’Associazione Danza Classica e Moderna Diamante Renzini.

Non solo. I bambini sono stati i veri protagonisti di questo Open! 2019, grazie al “Concorso Architetto under 11 – Non solo Aula” al quale hanno partecipato 350 alunni delle scuole primarie del territorio tifernate, suddivisi in 17 classi e 10 plessi scolastici.

Un ottimo risultato per noi, che abbiamo indetto per la prima volta questo concorso.

Ma anche per loro che, con i loro lavori pieni di colori, idee e fantasia, hanno ricevuto due primi premi e due menzioni speciali, queste ultime omaggiate dalla Fondazione Palazzo Albizzini e da Il Poliedro

 

«Le idee racchiuse in se stesse s’inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura»

Gustavo Zagrebelsky

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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