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100 anni di Bauhaus – non solo architettura

3 min.

Il 1 aprile del 1919, a Weimar, Walter Gropius fonda la Staatliches Bauhaus, che contribuisce alla diffusione del modernismo in architettura.

Era la scuola di arte e architettura della Germania: nel 1925 spostò la sua sede a Dessau e poi a Berlino nel 1932, per essere quindi chiusa per ordine del regime nazista nel 1933.

Ma il pensiero e fondamenti della scuola furono diffusi a livello internazionale anche dopo la chiusura, e restano tuttora attuali.

a cura di 
Architetti nell’Altotevere Libera Associazione

Uno dei principali obiettivi del Bauhaus era di unificare arte, artigianato e tecnologia, superando l’annosa antinomia arte-artigianato.

La novità principale, infatti, risiedeva nell’insegnamento basato su laboratori sia per designer sia per gli artigiani, in risposta alle esigenze che già dalla fine dell’Ottocento avevano dato vita ai movimenti Arts and crafts e Deutscher Werkbund.

La Scuola si fonda sul ritorno a competenze empiriche-artigianali anche col sostegno delle nuove tecniche, della conoscenza artistica e di una preparazione onnicomprensiva, al passo coi tempi e libera dalla dittatura degli stili, in un mondo culturalmente dotato per quanto traumatizzato dagli orrori della Grande Guerra.

L’idea madre è che “l’obiettivo finale di ogni attività artistica è la costruzione”

La scuola, oltre a Gropius, vanta direttori di notevole importanza nel panorama culturale del Novecento.

Al celebre architetto succede infatti Hannes Meyer dal 1928 al 1930, e quindi Mies Van der Rohe che dirigerà la scuola fino alla chiusura definitiva.

Inoltre, i corsi erano tenuti da personalità artistiche che hanno segnato le arti figurative del secolo scorso, come Wassily Kandinsky e Paul Klee, ma anche Johannes Itten, Josef Albers e László Moholy-Nagy.

Oggi sono passati cento anni dalla fondazione, la didattica è ancora attuale e gli insegnamenti sono alla base dei corsi universitari di design, nonché un patrimonio culturale importantissimo in tutto il mondo.

Per il centenario numerose sono le manifestazioni volte a celebrare l’importante scuola di design e arti applicate.

Anche noi di Architetti nell’Altotevere vogliamo dare il nostro contributo ai 100 anni del Bauhaus.

Il prossimo 24 e 25 maggio, in occasione di “Open! Studi aperti in tutta Italia” – evento ideato e promosso dal 2017 dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori con l’intento di promuovere la figura dell’architetto nel territorio – organizzeremo l’evento

“100 ANNI DI BAUHAUS. NON SOLO ARCHITETTURA”.

Poiché il Bauhaus non è stato solo architettura, ma anche arredamento, design, artigianato, arte, grafica e danza, abbiamo legato il tema al nostro territorio: vi parleremo anche di Aldo Riguccini.

Tifernate di nascita, De Rigù – come amava firmarsi – avvia un’ampia e variegata produzione di valore artigianale e artistico che interessa ambiti del design moderno: dalla moda all’arredo.

Le due giornate saranno quindi l’occasione per regalare alla città un volume a lui dedicato.

La pubblicazione racchiuderà un catalogo di immagini delle sue creazioni facenti parte di collezioni private fornite ad Architetti nell’Altotevere dai cittadini tifernati in occasione della mostra da noi organizzata nel 2013.

Un omaggio quindi non solo a De Rigù, ma anche a Città di Castello.

Nella bellissima cornice della nuova Biblioteca Carducci di Città di Castello, potrete partecipare non solo ad estemporanee d’arte e performance di danza con vestiti originali di De Rigù e coreografie ispirate al Bauhaus, ma anche a conferenze.

Ci sarà spazio anche per i più piccoli, con due momenti molto importanti a loro dedicati.

Il primo è una piccola lezione sul Bauhaus a misura di bambino.

Il secondo, ma non per importanza, è l’istituzione del Concorso di Architettura under 11 “non solo aula”.

Il concorso è rivolto agli studenti delle scuole primarie del territorio tifernate.  

La celebrazione del centenario della nascita della Scuola del Bauhaus, quindi, è occasione per celebrare non solo la nascita del design moderno ma anche la nascita della didattica moderna fondata sull’esperienza diretta della realtà, sull’equilibrio tra espressione della creatività e la conoscenza.

Proponiamo quindi ai più piccoli, ma anche ai loro insegnanti e ai genitori di riflettere sul concetto di “design” e della sua importanza nella vita di tutti i giorni.

Durante le due giornate sarà poi possibile votare i progetti, e a chiusura dell’evento ci sarà la premiazione dei vincitori.

Ritenendo che questo evento, avendo anche visibilità nazionale possa non solo promuovere la nostra città e il suo territorio, ma anche dare spazio all’apertura dei confini parlando di Bauhaus ed esperienze culturali internazionali, vi invitiamo… certi della vostra curiosità.

E a breve potrete trovare il programma dettagliato dell’evento su studiaperti.com


«A questo punto non ci saranno più conffini tra artigianato, scultura e pittura; tutti questi aspetti saranno una cosa sola: Architettura»

Bruno Taut


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Pubblicato da

Redazione di the mag

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