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A Città della Pieve si celebra l’indipendenza coreana con una prima mondiale e il KoreaKulturFest dal 27 al 31 agosto

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Un’opera lirica dal valore simbolico altissimo e che, oltre ad essere portata in scena per la sua prima mondiale assoluta, vedrà sul palco pievese del Teatro degli Avvalorai, ben 24 diverse culture. Tutto questo sullo sfondo di un appuntamento eccezionale come il KoreaKulturFest. Ma andiamo con ordine.


L’International Opera Theater di Philadelphia per il 16°anno, terrà a Città della Pieve la prima mondiale di una nuova opera lirica. Il 2019 è dedicato alla Corea del Sud con la rappresentazione di Shim Chung opera in 2 atti di Angelo Inglese (tratta dall’omonima leggenda coreana) su libretto in inglese di Christian Bygott (versione italiana di Angelo Inglese). Lo spettacolo, ideato da Karen Lauria Saillant, andrà in scena dal 29 al 31 agosto al Teatro degli Avvaloranti e sarà diretto dal Maestro Mauro Fabbri.

Ogni cantante d’opera e ogni strumentista verrà da una cultura diversa. Ci saranno 24 culture rappresentate nell’opera, lo scopo è di sviluppare un modello di comunicazione interculturale per la pace mondiale. Per quanto ne sappiamo, questo è l’unico progetto di opera multiculturale di questo genere nel mondo. L’opera sarà presentata in seguito presso il teatro della città di Philadelphia (2020) e di Seul (2021).

L’avvio dell’indipendenza. La scelta di questa rappresentazione e legata al centenario del 1°Congresso coreano, che si è tenuto a Philadelphia nel 1919. Fu in questo congresso che la Corea iniziò ufficialmente la sua marcia verso l’indipendenza, che alla fine avrebbe realizzato, dopo molte battute d’arresto, nel 1945.
Saranno ospitati centinaia di visitatori tra cui cantanti lirici provenienti da Corea, Giappone, Vietnam, Cina e Macedonia, bambini provenienti da tutti gli Stati Uniti, oltre a Scozia, India e Polonia e strumentisti provenienti da Cile, Ucraina, Spagna, Portogallo, Russia, Albania, Malesia, Egitto, Cambogia, Bielorussia, Italia, Inghilterra, Turchia, Brasile.


Il KoreaKulturFest. A questo evento, già di per sé importante, si legherà il KoreaKulturFest, dal 27 al 31 agosto. Cinque giorni in cui la Corea del Sud sarà rappresentata in tutte le sue sfaccettature, dalla gastronomia alle arti figurative, cinema, musica K-pop allo sport con il Taekwondo. Fiore all’occhiello di questo festival sarà l’esposizione degli abiti coreani ispirati agli antichi costumi tradizionali, messi a disposizione di “The Hanbok Advancement Center” che si terrà presso la Sala delle Muse – Palazzo della Corgna.

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