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Al via “Confluenze”, una lente per le nostre città

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The Mag  media partner del Festival di architettura e rinascita urbana che si svolge a Oppido Lucano e nel 2019 farà tappa a Foligno.

Architettura, urbanità, paesaggio: chi conosce The Mag sa che siamo molto affezionati a questi tre temi. In questi anni abbiamo parlato spesso di come le nostre città e la nostra terra vadano messe al centro di un confronto complessivo. Così nelle nostre pagine avete trovato approfondimenti,  progetti e reportage di valore e proprio per questo, noi di The Mag, abbiamo deciso di essere media partner di “Confluenze Festival d’Architettura”, la cui seconda edizione si svolgerà dal 30 luglio al 4 agosto a Oppido Lucano e che, il prossimo anno, sarà invece di scena a Foligno.

Confluenze, il cui tema 2018 sarà “I luoghi dell’appartenenza”, nasce da un’idea di “M.A.R.Te” (Mediterranean Architects for Regeneration of Territories), un gruppo di architetti che ha deciso di lanciare nel 2016 la prima edizione del festival. Manifestazione in cui convivono varie discipline: forme d’arte e ambiti di ricerca che hanno posto le basi per incentivare progettualità tra tradizione e innovazione.

Questa seconda edizione, cui abbiamo deciso di partecipare, si propone di consolidare un percorso già iniziato e ha lo scopo di alimentare il dibattito sul patrimonio tangibile e intangibile legato in diversi modi ai temi dell’architettura, dell’urbanità e del paesaggio. Nella scorsa edizione i dibattiti legati al tema del recupero post sismico hanno visto la partecipazione dell’associazione Archinapsi di Foligno, del presidente dell’Ordine degli Architetti di Potenza, Graziadei, del prof. Masini del CNR e molti altri tecnici ed esperi.

Quest’anno al centro degli incontri ci sarà il concetto di “piazza” che verrà sviluppato sotto varie sfaccettature. L’obiettivo di Confluenze 2018 è quello di pensare e rendere possibili linee di sviluppo territoriale e di fornire alla cittadinanza gli strumenti per gestire e vivere in modo consapevole il proprio borgo. Il festival sarà anche un grande laboratorio di sperimentazione architettonica e culturale a cielo aperto. Una sorta di casa collettiva sotto al cielo estivo di Oppido Lucano, dove gli abitanti potranno accogliere musicisti, registi, pittori, fotografi, critici d’arte, d’architettura, storici e altri ospiti inconsueti. Confluenze è anche una porta attraverso cui è possibile guardare al passato, o al futuro, in base allo sguardo che decidiamo di porre su quel varco che è il nostro patrimonio. In questa seconda edizioni sono stati coinvolti anche “Matera Città europea della cultura 2019” e Unibas – Università della Basilicata, che vanno ad unirsi alle collaborazioni con il Comune di Oppido Lucano, l’Ordine degli Architetti di Potenza, l’Università Federico II di Napoli, il Museo del cinema di Torino, la Cineteca Lucana, l’associazione Makarenko e noi di The Mag!

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