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Aldo Contini lancia #Amplifichiamoci, l’appello dei tecnici dello spettacolo

Un hashtag, un appello, un invito alla riflessione. In attesa, si spera quanto prima, di riaprire gli spazi dove fino a pochi giorni fa abbiamo trascorso momenti fatti di emozioni buone. Aldo Contini, storico tecnico che da anni si occupa dei service per gli spettacoli dal vivo, ha lanciato l’appello #Amplifichiamoci rivolto al pubblico e non solo. Lo stop agli eventi causato dall’emergenza Coronavirus, infatti, sta colpendo tutti. Anche chi ha reso possibili finora tutti quei momenti di spettacolo, informazione e condivisione nei teatri, sui palchi e in tutti quei piccoli e grandi appuntamenti che hanno accompagnato la nostra vita fino a poco fa. Parliamo di chi si occupa dei servizi audio, video, luci e strutture durante gli eventi, realtà fondamentali per l’industria della cultura e non solo. Un settore colpito molto duramente.
Noi di The Mag abbiamo deciso di riportare l’appello di Contini e dare il nostro contributo in questo momento delicato cercando di alzare la luce su chi, molto spesso, sta dietro le quinte per permetterci di godere di tutto il bello di cui abbiamo bisogno.

Tutti a casa per evitare il contagio.
Manifestazioni sospese, teatri vuoti, riflettori spenti.
Cosa significa questo per i lavoratori dello spettacolo?!?
Aziende che vendono audio, luci, video e strutture hanno ordini annullati. 
I service degli eventi sono costretti a annullare gli investimenti ignari di ciò che sarà.
Tecnici audio, luci, video sono preoccupati per il loro futuro.
Organizzatori e manager temono che il pubblico, spaventato dal contagio, non torni a riempire i concerti; se non si vendono biglietti, non si possono ingaggiare artisti.
Gli artisti, a loro volta, già incassato il calo del mercato discografico post web, sperano di poter ricominciare a programmare live, l’unica fonte di sostentamento per alimentare la loro creatività.
Poi ci sono i fornitori di strutture e palchi, gli addetti alla sicurezza, i facchini e tantissimi altri anelli della stessa catena, fino ad arrivare all’ambulante che vende hot dog.
Allo spettatore sta mancando l’emozione dello spettacolo; ma cosa c’è dietro a quell’emozione?
Ci sono innanzi tutto persone, una specie di spettatori al contrario per cui il pubblico è indispensabile per continuare a vivere, lavorare e specializzarsi. 
In questo momento sono i tecnici ad avere bisogno del pubblico. 
Voglio chiedere agli spettatori di aiutarmi ad amplificare il silenzioso lavoro del grande pubblico dei tecnici e delle aziende che continuano ad investire per esaltare l’arte della musica, della danza e del dialogo artistico. 
Il mondo degli spettacoli live deve essere sostenuto in primis pensando alla categoria dei professionisti a cui appartengo, lavoratori che continuano ad investire le proprie risorse per crescere e raffinare la qualità delle emozioni percepite.
Sosteniamo il pubblico del dietro le quinte, riconoscendo ad esso la considerazione che merita e mettendoli in condizione di accedere alle stesse agevolazioni riservate alle altre categorie professionali.
Solo così potremo tornare a vivere insieme grandi emozioni.

Aldo Contini

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