logo

Alessia Pistone – speciale “Visioni” – Becoming X

Alessia Pistone

Come il Coronavirus ha cambiato la tua vita?
«Il Coronavirus ha portato nella mia vita tanta tecnologia! Non sono una persona particolarmente portata per la tecnologia, ho dovuto imparare tante cose nuove che mi hanno permesso di “uscire”, senza muovermi di casa».

Cosa hai riscoperto durante i giorni del grande isolamento?
«La solitudine, ma quella bella. Ho riscoperto il piacere della lettura senza la paura di dedicargli troppo tempo, perdendomi nelle biografie di artisti e vecchi romanzi. Ascoltare la musica nei “cuffiettoni” ad altissimo volume, stonando rigorosamente ogni parola».

Cosa ti ha insegnato l’emergenza?
«Che De Crescenzo aveva ragione, “Il tempo non esiste! La vita va allargata, non allungata».


cosa ascolto

“Capita Così” – Brunori Sas

cosa leggo

“L’amore ai tempi del colera” – Gabiel Garcìa Màrquez

cosa guardo

“The Big Bang Theory” – serie tv


BIO 

Di origine napoletana e adozione perugina, inizia ad appassionarsi all’arte in giovane età. Le ore di educazione artistica alle scuole medie diventano il rifugio perfetto in cui creare nuovi mondi colorati e far nascere il seme di una passione che non la abbandonerà più. L’Istituto d’Arte di Perugia permette di studiare le tecniche degli artisti del passato e la Laurea in Storia dell’Arte di approfondirne il pensiero. La grafica, la pittura e il disegno sono strumenti preziosi che le permettono di mettere su tela e carta i personaggi che iniziano ad affollare la sua mente. Caratteristica costante della pittura è la subordinazione di volumi e spazi a forme cromatiche lineari e a figure in blu di Prussia che vivono nella notte, su sfondi metallizzati. Nelle composizioni manca un suggerimento alla consistenza volumetrica e alla profondità spaziale: le figure giacciono su uno stesso piano, le loro forme sono quasi prive di rilievo e le ombre delle pieghe degli abiti sono intese come motivo decorativo più che in funzione realistica. Le donne rappresentate sono donne oggi forti, che si lasciano nel passato i segreti che restano a noi sconosciuti (i balocchi dell’infanzia) ma che, come ognuno di noi, nascondono nei propri ricordi.

 


Una matita ci salverà

Questo numero speciale di The Mag è nato da un’idea ma soprattutto dalla creatività di 50 illustratori del collettivo Becoming X. Scopriamoli!

Li abbiamo imparati a conoscere numero dopo numero su queste pagine.

Sono gli illustratori, i disegnatori e i fumettisti che insieme formano il collettivo Becoming X, un gruppo di ragazzi che dal 2012 ha deciso di condividere una passione, quella per il disegno.

Tante sensibilità, tanti sguardi e tante “penne” che, ognuna col proprio tratto, creano mondi e suggestioni che abbiamo imparato ad amare anche su The Mag.

In passato li abbiamo anche seguiti nei loro “live drawing”, delle specie di “estemporanee” dove ci si ritrova e si disegna insieme.

Li abbiamo visti all’opera in mille situazioni, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Lars Rock Fest fino ai locali prima dei concerti o in degli eventi per i più piccini.

Talento, divertimento e tanta creatività: ci siamo innamorati subito del loro lavoro. Anche per questo, insieme al coordinatore e direttore artistico del collettivo, ovvero Daniele Pampanelli, abbiamo ragionato su una collaborazione “speciale” per questo numero da quarantena.

Il risultato di questo “esperimento” lo troverete nelle prossime pagine, a noi è sembrata una cosa davvero bellissima e per questo vogliamo ringraziare tutti i disegnatori che hanno dedicato il loro tempo e la loro creatività per realizzare questo progetto.

THE MAG 45 / Visioni – BecomingX

Published by

Redazione di the mag

Rispondi