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Arcieri Tifernum – TESTA ARCO FRECCE

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Per Marta, tredici anni, «fare 10 è la felicità, la felicità di vedere un risultato dopo tanti sforzi». Il “10” è il punteggio più alto che si può ottenere nel tiro con l’arco, per farlo la freccia deve fermarsi sul piccolo cerchio giallo al centro del bersaglio. Marta si allena scoccando frecce da un anno e mezzo e tra le cose che più ama di questo sport ci sono anche l’atmosfera delle gare e l’entusiasmo del gruppo: la Compagnia Arcieri Tifernum, che mette insieme i praticanti di questa disciplina a Città di Castello e dintorni, organizzando anche gare a livello regionale e nazionale.

articolo di Andrea Tafini  > foto di Andrea Moni

La società sportiva Arcieri Tifernum è attiva dal 1974 ed è in costante crescita. «Siamo nati per diletto, poi con il tempo è iniziata la parte agonistica – racconta la presidente Rita Guerrini -, nei primi anni ‘90 ci siamo allargati e ora siamo arrivati a più di 50 tesserati.

Tra questi ci sono 30 agonisti che gareggiano tutte le domeniche, mentre gli altri tirano con noi per passione.

È possibile tesserarsi a qualsiasi età. Circa la metà dei nostri ha meno di 18 anni».

Durante l’autunno e l’inverno gli arcieri tifernati si ritrovano 4 volte a settimana nella palestra della scuola elementare “Pieve delle Rose”; gli allenamenti sono più o meno intensi in base ai programmi individuali e al livello di ciascuno.

Chi tira può scegliere tra 3 tipologie: arco nudo (senza mirino), arco olimpico (quello che vediamo ogni 4 anni) e arco compound (dotato di un particolare sistema di carrucole); ciò che unisce il tutto è la disciplina e l’esercizio continuo richiesto da uno sport dove l’approccio mentale è fondamentale, come spiega ancora Rita: «La concentrazione è l’elemento chiave, si allena principalmente con l’esperienza, con questa vengono fuori altri fattori importanti come il controllo del respiro e la fluidità dei movimenti. Con l’arco si migliora anche il carattere perché quando tiri sei solo e, specialmente nella sconfitta, ci si abitua alla responsabilità individuale”.

Gli Arcieri Tifernum sono uniti da un forte spirito di gruppo, prima di essere degli agonisti o dei semplici praticanti si considerano parte di una famiglia con una passione comune.

Le traiettorie personali con cui si entra in questa realtà sono differenti: c’è chi ha iniziato grazie a un amico, chi vedendo un post sulla pagina Facebook della squadra, chi a causa di un semplice dovere paterno.

«Ho iniziato perché accompagnavo mia figlia agli allenamenti, con il passere del tempo, vedendola tirare, ho pensato che mi sarebbe potuto piacere e così è stato –  parla Roberto, 46 anni e arciere da 10 mesi – del tiro con l’arco mi ha colpito la concentrazione che ci vuole per eseguire il gesto, a guardarlo da fuori può sembrare uno sport facile ma basta un niente per sbagliare tutto».

«La concentrazione è l’elemento chiave, si allena principalmente con l’esperienza»

Marco, poi, ha solo 11 anni e tira da 3, gareggia contro rivali più grandi: è uno dei più promettenti della squadra.

Per qualche minuto appoggia il suo arco a terra dopo una sessione di frecce e racconta come tutto sia iniziato accompagnando un amico a una gara a Città di Castello: «Quando gareggi e prendi un 10 ti scatta un’emozione diversa dalle altre, vuol dire che tutte le frecce che tiri in allenamento, spesso tra le 100 e le 150, sono servite.

L’arco è uno sport che tutti dovrebbero conoscere perché poi ti affascina, ed è uno sport in cui ognuno con l’allenamento ce la può fare». Il tiro con l’arco, come molte altre discipline, vive il suo momento di massima visibilità con le Olimpiadi e, negli anni dei giochi, ciò coincide con un aumento del numero dei praticanti e iscritti alla federazione italiana arcieri.

Il difficile arriva nei 4 anni in cui si abbassano i riflettori. Fondamentale, spiega ancora Rita Guerrini, è la promozione nelle scuole che la compagnia effettua con continuità e ottimi risultati: «Per sostenerci ci autofinanziamo, ce la possiamo fare solo in questo modo.

Siamo uno sport minore solo da un punto di vista economico, rispetto ad altri che assorbono molte risorse, per tutte le altre cose non lo siamo affatto e rappresentiamo una disciplina tanto antica quanto meravigliosa».

la pagina ufficiale degli Arcieri Tifernum

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