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Aurora Stano – speciale “Visioni” – Becoming X

Aurora Stano

Come il Coronavirus ha cambiato la tua vita?
«In superficie si può senz’altro rispondere che ha cambiato la mia quotidianità, il modo di vivere la socialità e la relazione con gli altri, ma ha anche permesso un enorme rivalutazione delle piccole cose, altrimenti messe in secondo piano a causa di una vita frenetica. Il cambiamento principale infatti, più che nella vita esterna, l’ho visto nel rapporto con me stessa».

Cosa hai riscoperto durante i giorni del grande isolamento?
«Ho riscoperto il piacere di dedicarmi a ciò che amo davvero, la bellezza della semplicità, il grande desiderio di leggere e studiare. Ha stimolato in me una sorta di curiosità latente per materie da me apparentemente distanti. Ho riscoperto il piacere di farmi raccontare storie e di apprezzare ancora di più le belle passeggiate fatte in mezzo alla natura».

Cosa ti ha insegnato l’emergenza?
«Mi ha insegnato a capire, con ancora maggior efficacia, quanto il gesto di un singolo, unito dal gesto di tanti singoli, possa influire direttamente sulla vita di un’intera collettività. Mi ha inoltre insegnato ad apprezzare ancora di più le bellezze che guardavo distrattamente e che invece dovrei osservare con più attenzione una volta che questa emergenza sarà finita».

 


cosa leggo

“Armi, acciaio e malattie” – J. Diamond

cosa guardo

“Lock and Key” – serie TV


BIO 

Un nonno pittore strepitoso, un pizzico di spirito d’avventura e tanta voglia di raccontare ciò che ci circonda: ecco la ricetta perfetta che ha permesso di far germogliare in me il desiderio di scoprire il mondo e cercare di rappresentarlo con il disegno. Amo viaggiare e proprio per questo, dopo la laurea triennale in pittura all’Accademia di Belle Arti di Perugia, ho cercato di avere il più possibile esperienze. L’esperienza che mi ha segnato di più è sicuramente quella fatta in Tanzania nel 2017 che mi ha permesso di pubblicare Chine d’Africa, albo illustrato di specie animali africane in collaborazione con La Galleria di storia naturale di Casalina e la Scuola di Paleoantropologia di Perugia. Mi occupo principalmente di disegno naturalistico, svolgo workshop di disegno su richiesta e lavoro come grafica freelance per un’agenzia di comunicazione di Perugia.

 


Una matita ci salverà

Questo numero speciale di The Mag è nato da un’idea ma soprattutto dalla creatività di 50 illustratori del collettivo Becoming X. Scopriamoli!

Li abbiamo imparati a conoscere numero dopo numero su queste pagine.

Sono gli illustratori, i disegnatori e i fumettisti che insieme formano il collettivo Becoming X, un gruppo di ragazzi che dal 2012 ha deciso di condividere una passione, quella per il disegno.

Tante sensibilità, tanti sguardi e tante “penne” che, ognuna col proprio tratto, creano mondi e suggestioni che abbiamo imparato ad amare anche su The Mag.

In passato li abbiamo anche seguiti nei loro “live drawing”, delle specie di “estemporanee” dove ci si ritrova e si disegna insieme.

Li abbiamo visti all’opera in mille situazioni, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Lars Rock Fest fino ai locali prima dei concerti o in degli eventi per i più piccini.

Talento, divertimento e tanta creatività: ci siamo innamorati subito del loro lavoro. Anche per questo, insieme al coordinatore e direttore artistico del collettivo, ovvero Daniele Pampanelli, abbiamo ragionato su una collaborazione “speciale” per questo numero da quarantena.

Il risultato di questo “esperimento” lo troverete nelle prossime pagine, a noi è sembrata una cosa davvero bellissima e per questo vogliamo ringraziare tutti i disegnatori che hanno dedicato il loro tempo e la loro creatività per realizzare questo progetto.

THE MAG 45 / Visioni – BecomingX

Published by

Redazione di the mag

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