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Calvi dell’Umbria: uno scrigno di meraviglia in “Luce”

2 min.

Calvi dell’Umbria è un borgo di confine, la sua recente riscoperta nasce dall’eccezionale museo che ospita pezzi unici di Brueghel, Voet e Van Wittel. Fino ad agosto sarà possibile visitare anche una bellissima mostra fotografica

Testo redazione Fotografia Marco Giugliarelli

Ci sono tesori in Umbria che spesso non conosciamo. Calvi dell’Umbria e il suo splendido museo ne sono un esempio. Anche se, è bene dirlo, grazie ad una serie di fortunate iniziative – non ultima la mostra fotograficaLuce” inaugurata pochi giorni fa e realizzata da Regione e Sistema Museo – questo piccolo scrigno della nostra terra è salito meritatamente alla ribalta attirando turisti e curiosi.

Il borgo

Calvi dell’Umbria è un borgo “sentinella” di 1.800 anime poggiato sul Monte San Pancrazio, terra baciata dal sole dove l’Umbria si perde negli uliveti della Sabina.

Qui, un tempo, non era difficile trovare viandanti diretti a Roma tramite la vecchia via Flaminia.

Sempre qui si trova il Museo del Monastero delle Orsoline, progettato dall’architetto Ferdinando Fuga e realizzato dal 1739 al 1743.

Abitato dalle suore dell’ordine delle Orsoline fino al 1994, il Museo ospita il mobilio settecentesco portato in dote dalle suore al monastero, delle tele di soggetto sacro provenienti dalle chiese locali, una pala lignea cinquecentesca ed un crocifisso in legno della fine del XV secolo. 

L’intero percorso museale prevede anche la visita al Presepe Monumentale in terracotta del XVI secolo, realizzato da Giacomo e Raffaele da Montereale presso la Chiesa della Confraternita di Sant’Antonio, e alle Cucine Storiche Settecentesche, il lavatoio, la spezieria e la legnaia del Monastero delle Orsoline.

Le meraviglie

L’allestimento museale è costituito da più di centoventi opere d’arte, raccolte e conservate presso il rinnovato museo, ampliato grazie al generoso lascito ricevuto dalla prestigiosa famiglia Chiomenti Vassalli che ha donato all’’amministrazione comunale la straordinaria Collezione “Pasquale Chiomenti – Donata Chiomenti Vassalli”.

Questo attento lavoro di ricollocazione e riprogettazione ha dato vita ad una nuova dimensione visuale e allo stesso tempo funzionale, rivolta principalmente alla fruizione pubblica di questa esclusiva ed unica collezione d’arte.

Il contenitore culturale offre opere straordinarie di artisti del calibro di Pieter Brueghel con “La Parabola dei Ciechi”, di Guido Reni con “La Maddalena Penitente”, di Jacob Ferdinant Voet con il “Ritratto della Regina Cristina di Svezia”, uno spettacolare dipinto di Pompeo Batoni “La fuga di Enea da Troia”.

Non solo. Il nuovo percorso espositivo si è fregiato di opere uniche tra cui la “Veduta di Roma del Campo Vaccino dal Campidoglio con la loggia dell’Aracoeli” di Gaspar Van Wittel e “Ritratto del Cardinale Scipione Borghese” di Lavinia Fontana ed altri capolavori barocchi da scoprire.

A spiccare, come già accennato, è la tela di Pieter Brueghel il Giovane raffigurante “La parabola dei ciechi” (databile al primo quarto del XVII secolo), che reinterpreta in chiave moderna l’opera del padre, Pieter Brueghel il Vecchio, esposta a Napoli.

Dietro ai quattro ciechi, un paesaggio abbozzato, ispirato ai dintorni di Bruxelles il pittore fiammingo affronta non solo la condizione umana, ma è un monito ad aprire bene gli occhi, tutti e due, senza mai cessare di guardare al mondo e agli altri con amore sincero verso la verità e la libertà.

La mostra. La mostra “LUCE”, realizzata in collaborazione con il Comune di Calvi dell’Umbria sarà visitabile fino a domenica 25 agosto.

Per tutta la durata della mostra saranno attivati percorsi dedicati con visite tematiche e laboratori per bambini. Visite guidate con l’ausilio di torce elettriche, immersi nella penombra delle sale del museo e attività legate alla luce e al suo stretto legame con l’arte.


facebook.com/MuseodiCalvi

le foto sono di Marco Giugliarelli

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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