Carmine Cerbone – speciale “Visioni” – Becoming X

Carmine Cerbone

Come il Coronavirus ha cambiato la tua vita?
«Io sono una persona molto attiva, cerco di vivere con pienezza tutti i giorni e questo stallo di vita con la reclusione in casa, dove è giusto stare, mi ha creato un po’ di disagio. Per fortuna ho la mia passione e quindi mi è possibile disegnare anche a casa riuscendo così a vivermi le giornate con un po’ di leggerezza».

Cosa hai riscoperto durante i giorni del grande isolamento?
«In questi giorni di reclusione ho scoperto, oltre al tempo speso con la mia famiglia senza freneticità, che anche la noia è tempo buono per me è da essa che ho scaturito “buone” idee per i miei lavori e quelli che verranno».

Cosa ti ha insegnato l’emergenza?
«Questa emergenza, forse, più che insegnarmi qualcosa di nuovo ha rafforzato un mio pensiero, che la vita è fugace e ogni momento va vissuto pienamente. E soprattutto che in questo momento l’unico modo che abbiamo per onorare chi, anche in questa situazione, è stato meno fortunato e non ce l’ha fatta è proprio vivere al meglio la nostra vita».

 


cosa ascolto

“Diamonds on the inside” – Ben Harper

cosa guardo

Documentari naturalistici e il film “Alien” – Ridley Scott


BIO 

Mi chiamo Carmine Cerbone sono nato nel 1983 in provincia di Napoli e dal 1999 vivo a Perugia. La mia passione per l’arte nasce dal disegno e cresce attraverso vari campi in cui mi sono cimentato: il writing, le vetrate artistiche, le decorazioni murali, la pittura dei fondali teatrali, il teatro di figura, il disegno anatomico, pittura e scenografia teatrale con esperienza in teatro; fino ad arrivare all’arte dei tatuaggi. Dopo aver lavorato per un po’ in teatro come assistente scenografo, partecipando nel 2008 con uno spettacolo alla Biennale di Venezia, nel 2010 ho conseguito il diploma di primo livello all’Accademia di Belle Arti di Perugia in scenografia. Negli ultimi anni partecipo ad estemporanee in diversi eventi dove realizzo opere con varie tecniche tra cui due che ho approfondito in particolar modo: l’acquarello e i pennarelli. La mia irrefrenabile passione per tutto ciò che mi dà la possibilità di disegnare mi ha spinto 9 anni fa ad approfondire la tecnica del tatuaggio, fino a realizzare nel 2015 il mio Atelier Tattoo Studio.

 


Una matita ci salverà

Questo numero speciale di The Mag è nato da un’idea ma soprattutto dalla creatività di 50 illustratori del collettivo Becoming X. Scopriamoli!

Li abbiamo imparati a conoscere numero dopo numero su queste pagine.

Sono gli illustratori, i disegnatori e i fumettisti che insieme formano il collettivo Becoming X, un gruppo di ragazzi che dal 2012 ha deciso di condividere una passione, quella per il disegno.

Tante sensibilità, tanti sguardi e tante “penne” che, ognuna col proprio tratto, creano mondi e suggestioni che abbiamo imparato ad amare anche su The Mag.

In passato li abbiamo anche seguiti nei loro “live drawing”, delle specie di “estemporanee” dove ci si ritrova e si disegna insieme.

Li abbiamo visti all’opera in mille situazioni, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Lars Rock Fest fino ai locali prima dei concerti o in degli eventi per i più piccini.

Talento, divertimento e tanta creatività: ci siamo innamorati subito del loro lavoro. Anche per questo, insieme al coordinatore e direttore artistico del collettivo, ovvero Daniele Pampanelli, abbiamo ragionato su una collaborazione “speciale” per questo numero da quarantena.

Il risultato di questo “esperimento” lo troverete nelle prossime pagine, a noi è sembrata una cosa davvero bellissima e per questo vogliamo ringraziare tutti i disegnatori che hanno dedicato il loro tempo e la loro creatività per realizzare questo progetto.

THE MAG 45 / Visioni – BecomingX

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Redazione di the mag

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