C’è vita dopo il black metal, la lezione dei Deafheaven

Deafheaven: ‘Infinite Granite’ (Sargent House, 2021). L’intuizione di far flirtare black metal e shoegaze non era neanche troppo innovativa, ma ancora nessuno l’aveva realizzata con tale passione, sapienza e coesione.

di Luca Marconi

Il climax perfetto è stato raggiunto dall’incontro tra la band californiana dei Deafheaven ed il produttore Justin Meldal-Johnsen, con l’album uscito il 20 agosto dal titolo “Infinite Granite”.

Ciò che fa più clamore, in quello che è il loro quinto LP in carriera, è la visione propria della band con il nuovo genere di riferimento.

Vi è in pratica la quasi totale scomparsa del prefisso “black-” e, a parte qualche sfogo urlante del frontman George Clarke, anche dell’aggettivo “metal” considerando che soltanto nelle code conclusive si risentono rumori e strepiti familiari a chi segue i Deafheaven sin dagli esordi.

Ascoltando le nuove tracce, sembra che la band non abbia mai fatto altro in carriera ed è questo l’aspetto più interessante dell’album, che è coerente, fluido, ben pensato, con una sapiente melodizzazione delle liriche, che addensa sopra la media la ritmica e carica le chitarre anche oltre il tappeto distorsivo.

I brani contenuti in ‘Infinite Granite‘ sono tutti re-interpretazioni di un modo di fare musica che, di per sé, rasentano la perfezione e che siano i Deafheaven a suonare queste nove composizioni lo si comprende immediatamente e totalmente.

Questo lavoro è la prova che quando c’è personalità e talento, le etichette possono essere abbandonate ed i principi ideologici possono trasformarsi ed evolversi senza perdere la propria etica, perché come dice Clarke: “Indipendentemente da come finiscono, c’è un nucleo emotivo in queste canzoni. Vogliamo essere trasparenti con i nostri ascoltatori, e muoverli emotivamente. La vulnerabilità emotiva è la chiave di questo disco“

Non ci rimane per tanto altro che godere, come dicono loro anche emotivamente, di oltre 53 minuti di superba ed assoluta eccellenza musicale.

Tracklist:

  • Shellstar
  • In Blur
  • Great Mass of Color
  • Neptune Raining Diamonds
  • Lament for Wasps
  • Villain
  • The Gnashing
  • Other Language
  • Mombasa

Published by

L.M. Banksy

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