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Chiara Ferragni assessore al turismo dell’Umbria, subito.

2 min.

In questi giorni di gran caldo e colpi di sole, la coppia molto social composta dalla bionda fashion blogger Chiara Ferragni e dal rapper Fedez – i cosiddetti Ferragnez – è stata in vacanza in Umbria.

di Andrea Luccioli

In un castello del perugino per la precisione.

Fin qui nulla di strano, ci mancherebbe.

Ogni estate la nostra regione – come tante altre regioni d’Italia – si riempie di personaggi famosi che scelgono la quiete nostrana per staccare la spina.

La cosa interessante è il “risvolto” della faccenda.

Mi sono preso la briga di dare uno sguardo all’effetto social della vacanza dei due: impressionante.

I post Instagram della Ferragni geolocalizzati in Umbria hanno fatto registrare una media di 500mila “cuori” e migliaia di commenti.

Stesso discorso per quelli di Fedez.

E cosa dire del video del cantante con la famigliola nel giardino del castello?

2.000.000 di visualizzazioni.

A questo dobbiamo aggiungere le raffiche “Stories” pubblicate dai due che hanno inondato i rispettivi canali e generato migliaia e migliaia di visualizzazioni.

Direte voi, vabbè affari loro.

Eh no, sono anche affari nostri.

Perché grazie ai Ferragnez il nostro territorio è finito in centinaia di migliaia di smartphone, tablet etc etc.

Questo, signore e signori, è marketing territoriale all’ennesima potenza.

E nel caso umbro anche a costo zero.

Tutto questo sermone per dire cosa?

Che il turismo di una regione, volenti o nolenti, passa per queste esperienze.

Il passaparola del Terzo Millennio è Instagram in primis e subito dietro Facebook.

Sono Fedez e la Ferragni come tutti gli altri “influencer” in grado di mostrare un territorio e la sua bellezza.

E allora? Perché qualcuno in Regione ancora stenta a capirlo?

Perché dalle nostre parti, diversi anni fa, si organizzavano i primi press tour “istituzionali” con blogger e influencer e ora queste attività sono demandate solo ai privati e a qualche sporadica iniziativa?

Perché non prendiamo esempio dalle vicine Marche che spendono soldini freschi per chiamare gente che sui social ha un potere comunicativo enorme e affidargli il compito di promuovere il territorio?

La questione è serissima, soprattutto in una regione che da anni vuole rilanciare la sua immagine e il suo turismo ma a cui sembra sempre mancare un pezzetto per completare il puzzle.

Nei giorni scorsi Umbria Jazz ha fornito i numeri degli accessi social ai canali dell’evento.

Pensate un po’: i Ferragnez generano numeri molto più grandi della principale manifestazione umbra.

Questo ci deve far riflettere e deve far riflettere chi, nelle prossime settimane, andrà ad elaborare i programmi elettorali delle liste che si presenteranno al voto regionale.

Io lo spunto l’ho buttato là, ora fate un po’ voi.

Ok, mi sono dilungato troppo e ora ho poche righe per raccontarvi questo numero di The Mag.

Abbiamo tre ospiti femminili fuori dal comune: Lady Tarin, una fotografa che racconta l’eros e le donne, Petunia Ollister, che si è inventata le #bookbreakfast che spopolano su Instagram e Silvana Sperati, collaboratrice di Bruno Munari che da anni è impegnata a mantenere vivo il suo “Metodo” sul pensiero creativo.

C’è anche molto altro ovviamente, ma lo spazio è finito e io devo andare a controllare le “stories” della Ferragni!

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