Cinque scrittrici, mille storie

La sera del 27.12.1908 un bambino va a dormire a Reggio Calabria, una ragazza a Messina va a teatro con sua nonna. Poi il mare si muove, la terra trema e la vita di Nicola e Barbara crolla. Come i palazzi di quelle due città affacciate sullo stretto, che si sgretolano sotto le onde del terremoto più forte mai accaduto in Europa. Niente sarà più come prima, per quelle città e per quei ragazzi. «A Messina – come a Reggio – non sei più chi sei, ma chi vuoi e puoi» scrive Terranova. Ed è tra queste schegge che per Nicola e Barbara brilla una nuova possibilità: liberarsi dalle prigioni da cui, prima che la notte tremasse, stavano provando a fuggire senza riuscirci. Perché «c’è qualcosa più forte del dolore, ed è l’abitudine».

Nadia Terranova, Trema la notte (Einaudi Stile libero), pp. 176, euro 16,50 

Un libro supersonico come le sue autrici. Lo sfogli e vieni travolta dalla storia intensa di una malattia e quella immensa di un amore non convenzionale (come se gli amori immensi lo fossero mai), da quella di un corpo non conforme (come se i corpi potessero esserlo davvero) e di una scelta privatissima coraggiosamente resa pubblica. Il tutto condito con le ricette più popolari e rivoluzionarie del “Metodo Supersonico”, ideato da Francesca Fariello e Chiara Ratti – meglio note come Francesca e Ciarina di @cibosupersonico – per avvicinare tutte e tutti a una cucina plant-based e cruelty-free che faccia bene al cuore, al corpo e al pianeta. Loro sono innamoratissime, voi ve ne innamorerete.

Francesca Fariello e Chiara Ratti, Cibo Supersonico. La nostra storia, le nostre ricette. (Rizzoli), pp. 273, euro 17,10

Da una delle penne più brillanti a acute, un diario privato di fatiche collettive. Dodici, come quelle di Ercole. Perché con lavori sempre più liquidi che rosicchiano il tempo del sonno, notifiche social a tutte le ore, famiglie che si allargano senza il supporto dello Stato, e oltre due anni di pandemia, siamo tutti passati dal Multitasking al Multistanchi. «I Multistanchi sono quelli che alla domanda Come stai? non rispondono bene, male o così così, rispondono in coro: stanchi. […] La stanchezza non risparmia nemmeno Dio che, dopo aver creato il mondo e l’uomo, si riposa». Beato lui.

Enrica Tesio, Tutta la stanchezza del mondo (Bompiani), pp. 190, euro 17

«Sento la musica delle stagioni, del vento e della neve, dei piccioni / la musica del primo appuntamento: voi non ci crederete, io la sento».

Una delle migliori potesse degli ultimi anni dedica un romanzo in versi – antico eppure modernissimo – alla più immaginifica e misteriosa delle cantautrici, Nina Simone. Versi e note si confondono, pensieri e arti si mescolano in una ballata che riecheggia di sentimenti privatissimi e lotte universali e necessarie, come quelle contro il razzismo e a favore dell’emancipazione femminile. «Sono tutta blu, mi confondo nella notte / seduta sui gradini, conto le mie dita / conto le lacrime, divento pioggia / divento musica, divento preghiera».

Francesca Genti, La ballata di Nina Simone (HarperCollins), pp. 220, euro 16

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Nina Gigante

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