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Claudia Cardinale, fidanzata d’Italia

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intervista di Massimo Zangarelli

“La Ragazza di Bube, svolta fondamentale nella mia carriera”

Mezzo secolo dopo “La ragazza di Bube” girato ad Anghiari, Claudia Cardinale è tornata sui luoghi del tournage, amabilmente conversando con il pubblico che gremiva il Teatro dei Ricomposti, trionfalmente accolta dagli altotiberini tra i quali tante comparse d’allora che mai hanno dimenticato la diva: proprio in quegli anni lei stava conquistando gli schermi internazionali e il film di Luigi Comencini, tratto dal romanzo di Cassola, diede una spinta fondamentale alla sua irresistibile ascesa.

Signora Cardinale, 50 anni da “La ragazza di Bube”: che ricordo ha di quel film?

«È stata un’incredibile emozione rivederlo qui insieme alla gente di Anghiari che mi ha riservato questa straordinaria accoglienza… il personaggio era tosto come ero tosta io, è stato per me il film della svolta anche perché per la prima volta non venivo doppiata e la mia voce era quella che ancora oggi mi caratterizza, rauca perchè da piccola io non parlavo proprio (però facevo a pugni con i maschi…) ed ero come senza voce».

Dopo quel film la chiamarono “La fidanzata d’Italia”…

«Perché incarnavo i valori di un certo tipo di ragazza, fedele all’uomo amato oltre ogni avversità».

I suoi partners toccarono il loro apice di fama nel film…

«Gorge Chakiris l’ho rivisto a Los Angeles dove avevano organizzato una rassegna di miei film che mi attendeva con in mano l’affiche originale de “La ragazza di Bube”; Marc Michel, reincontrato a un festival, non l’avevo neanche riconosciuto… è stato lui a rimettermisi in mente…»

Musa per Visconti e anche per Fellini: ha mai saputo che stima avessero l’uno dell’altro?

«Non potevano essere più diversi: maniacale sino al dettaglio Visconti, con il quale avevo un rapporto bellissimo: passavo molto tempo a sua casa sua ed era come stare a teatro; improvvisatore senza copione Fellini che mi definiva la sua musa ispiratrice… i rapporti non ottimali tra i due erano anche peggiorati nel periodo in cui giravo contemporaneamente con l’uno (“Il Gattopardo”) e con l’altro (‘8 e ½’) perché ognuno mi voleva per sé…».

Lei, una delle poche dive italiane a Hollywood, vi esordì con due star assolute come Rita Hayworth e John Wayne…

«Nel film di Hathaway sul mondo circense potei recitare a fianco di Rita Hayworth, sempre da me considerata un mito, ancora straordinariamente affascinante, e di John Wayne che ricordo aveva le mani tre volte più grandi delle mie…».

Il suo ricordo di Giuliano Gemma con il quale ha girato “Corleone” e “Il prefetto di ferro”

«È terribile perdere persone così care e colleghi così importanti… l’ultima volta che ci siamo visti con Alain Delon lui piangeva nel constatare come fossimo gli ultimi sopravvissuti rispetto a tanti del nostro ambiente, tutti andati via…».

Lei ha fatto teatro sia in Francia che in Italia, ultima esperienza ”Zoo di vetro” portato anche agl’Illuminati di Città di Castello: lo farebbe ancora?

«Bello eh Tennessee Willams…ogni tanto mi chiedono di tornare sul palcoscenico ma sono troppo impegnata con i film… come faccio?»

A proposito stanno per uscire tre/quattro titoli tutti con registi giovanissimi: una scelta precisa?

«Sì se un copione mi piace trovo giusto cercare di aiutare i giovani registi».

Lei è stata per anni diva assoluta, definita per oltre un decennio la più bella del mondo, risiede in Francia e dalla Francia ha avuto molte soddisfazioni professionali: sono tutte analogie con Monica Bellucci. Quale giudizio ne dà?

«Una volta lei mi ha detto che deve tutto a me, la sua carriera origina dalla sua ammirazione nei miei confronti, ma c’è una differenza… io non mi sono mai spogliata… ma lei è bellissima!»

Ambasciatrice UNESCO si batte da sempre per i diritti delle donne: in pieno terzo millennio il femminicidio è ancora una piaga sociale…

«È tremenda la frequenza quotidiana di questi delitti…!»

Tra una Sophia Loren statuaria nei suoi splendidi anni sapientemente ritoccati e una Brigitte Bardot (con la quale lei girò “Le Pistolere”) che mai ha fatto niente per attutire i danni del tempo lei ha tenuto una sua via…

«Mai fatto un lifting… mi mantengo molto attiva e questo trovo sia proprio positivo».

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