Come As you Are. Il grunge in mostra a palazzo Medici Riccardi

Dare una definizione esaustiva del termine grunge può essere un’impresa ardua a parole ma per fortuna ci sono canzoni che come Smeel Like Teen Spirit, Rape me, Polly, About a Girl, Lithium non solo ci sono riuscite ma sono diventate l’emblema di un modo di far musica alternativa e innovativa.

Testo e foto di Maria Vittoria Malatesta Pierleoni

Ritratto di Maria Vittoria Malatesta Pierleoni
Maria Vittoria M.P.

Ed è proprio ispirandosi a una di quelle tracce, Come As You Are, che ha (ri)aperto i battenti dallo scorso 2 luglio (sospesa a marzo per l’emergenza Coronavirus), la mostra fotografica Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution, nello splendido contesto di Palazzo Medici Riccardi di Firenze, a cura di ONO arte contemporanea, organizzata e promossa da OEO Firenze Art e Le Nozze di Figaro, in collaborazione con MUS.E e con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze e Comune di Firenze.

Più che una mostra, si tratta di un viaggio fotografico che grazie all’attenta selezione musicale di sottofondo permette ai visitatori di ascoltare i brani più significativi del movimento grunge recuperando così non solo l’epopea di un gruppo ma le atmosfere di un periodo fortemente significativo della recente storia americana.

Per raccontare l’avventura di Kurt Cobain e dei Nirvana, le oltre 80 fotografie di Michael Lavine e di Charles Peterson sono i lavori che più di ogni altro restituiscono quello che era il clima culturale della Seattle anni Novanta.

Il percorso espositivo, che compenetra perfettamente i bianconeri di Peterson con i colori pop di Lavine, segue quella che è la cronologia della band, partendo dai primi anni, quando al posto del batterista Dave Grohl c’era Chad Channing, fino a quelli del successo internazionale per concludersi con una sezione dedicata ad altri gruppi che hanno popolato la stessa scena tra cui Pearl Jam, Soundgarden, Mudhoney, Alice in chains, Hole.

Peterson crea uno stile personale inconfondibile dove i flash squarciano il buio dei club e sono in grado di isolare i soggetti in modo classico ma eterno al tempo stesso.

Il suo è un Cobain ritratto in immagini intime e rivelatrici come quella che assieme alla figlia davanti agli elementi di un collage che ispirarono la copertina dell’album In Utero.

Di contro, Lavine contraddistinto da una cifra stilistica del tutto inconsueta, pop e patinata compie una vera e propria “mappatura visiva del gruppo”, che il fotografo accompagna in studio in tutti i diversi momenti della propria parabola, fino a pochi giorni dalla scomparsa del suo leader capace di cogliere immagini di un mondo che di lì a poco sarebbe scomparso.

Si potrà visitare la mostra fino al 18 ottobre, nei giorni di lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, orario 10,30/18,30, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza previa prenotazione obbligatoria biglietteria@palazzomediciriccardi.it.

Peterson – Lavine Come as you are  Kurt Cobain and the Grunge Revolution

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Maria Vittoria Malatesta Pierleoni

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