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Contro il logorio del Natale moderno

Andrea Luccioli mentre sorride
2 min.

Carissimo Babbo Natale! Come va? Maluccio, lo so. E ti capisco.

di Andrea Luccioli

Per questo ti auguro che con l’ormai famosa “quota 100” su cui sta lavorando il Governo tu possa andare in pensione presto, anzi prestissimo.

Tanto Amazon ti ha fregato il lavoro da un pezzo – e per giunta, scusa se te lo dico, consegna decisamente meglio –, inoltre hai le renne Euro 3 che non possono circolare manco se gli fai l’impianto a metano e ultimamente infilarsi in casa della gente, di notte, rischia di essere un tantino pericoloso.

Insomma, chi te lo fa fare?

Le letterine dei bambini che ti riempiono il cuore?

Mi spiace deluderti, ma tanto loro hanno YouTube sullo smartphone che mamma e papà gli lasciano in mano, a scriverti manco ci pensano.

Però non va tutto così male dai.

Su Facebook e Instagram le foto di chi ha l’albero di Natale più lungo – ehm, volevo dire luminoso – circolano già da metà novembre.

Sai, i “like” hanno superato da un pezzo la tradizione.

E poi ci sono le imperdibili polemiche sulle recite di Natale a scuola, ah che bei tempi!

Non ci capisci più niente vero? Succede.

Anche io, a dir la verità, non sapevo se scriverti o meno. Poi, mentre ero intento a rispondere ad un sondaggio sull’uvetta nel panettone, ho deciso di buttarti giù qualche riga.

Così, giusto per sapere che fai, se hai ancora quella barba che migliaia di hipster ti invidiano e se ogni tanto, nella tua casa in Lapponia, ci pensi mai a fare le valige e salutarci a tutti. Che un po’ ce lo meritiamo.

Va bene dai, per questo Natale 2018 il regalo proviamo a fartelo noi di The Mag, magari ti torna il sorriso.

Su questo numero, ad esempio, ti abbiamo preparato una piccola mappa per i mercatini di Natale più belli d’Europa, d’altronde qualcosa di natalizio dovevamo pur pubblicarlo no?

Ma è l’unica cosa in tema, giuro!

Per il resto ci siamo dati all’arte, a cominciare dalla copertina dell’illustratrice Valentina Bolognini che ha interpretato, con il suo tratto, il tema principale di questa uscita: l’arte e la bellezza che possono lenire le nostre ferite.

Anche quelle più profonde.

Come quelle del terremoto del 2016 che sono finite nella mostra fotografica “Heartquakes” della Regione.

Un’esposizione che è stata presentata in anteprima a Bruxelles e ora è tornata in Umbria per testimoniare la rinascita che la Valnerina sta costruendo giorno dopo giorno.

In questo numero c’è anche molto altro.

Abbiamo un servizio meraviglioso sulla Biennale di Architettura di Venezia, sulla mostra permanente di Nuvolo a Città di Castello e su un progetto sperimentale della famiglia Margaritelli che ha provato a far suonare gli alberi per difendere la biodiversità.

Abbiamo fatto della street photography immortalando delle cosplay alla Mostra del Fumetto e abbiamo deciso anche di parlare di Giacomo Leopardi e delle iniziative che Recanati, la sua città, gli dedicherà per i duecento anni della stesura de “L’Infinito”.

Che altro dire?

Un’ultima cosa. Lo confesso, mi piace l’uvetta nel panettone.

Ci vediamo il prossimo anno!

la firma autografa di Andrea Luccioli

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