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La Cultura è per tutti – Le Giornate di primavera del FAI

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La Cultura è per tutti – Le Giornate di primavera del FAI

di Marco Polchi

Arriva la primavera e con lei la possibilità di fruire più agevolmente di bellezze artistiche e culturali. Di cui l’Italia e il nostro territorio umbro-toscano sono colmi. E sabato 22 marzo e domenica 23 tornano puntuali le ‘Giornate di primavera’ organizzate dal Fondo Ambientale Italiano, uno dei migliori momenti per godere di limpide ricchezze storiche. Anche il Gruppo FAI di Città di Castello si è dato da fare e per il fine settimana ha organizzato un programma di iniziative molto interessante. The Mag ha chiesto a Francesca Mavilla – responsabile del team tifernate che aderisce al Fondo Ambientale – di spiegarci come, dove e perché partecipare a questa due giorni. Così da immergersi nello scrigno culturale dell’Alta Valle del Tevere.

Ci parli dei luoghi aperti nelle giornate di primavera in Altotevere? Novità?

“Le Giornate FAI di Primavera, una due giorni dedicata alle bellezze del nostro Paese, sono ormai un appuntamento del Fondo Ambiente Italiano da ventidue anni: per l’occasione vengono aperti luoghi solitamente chiusi al pubblico, poco noti o che meritano di essere valorizzati e riscoperti. L’edizione 2014 è dedicata all’imperatore Augusto, nel bimillenario della sua morte, con l’augurio che ispirarsi all’uomo che  ha ristrutturato e reso grande l’impero romano, sia di buon auspicio  per la rinascita del nostro Paese. In Umbria ci saranno 40 beni aperti e, tra questi, 6 sono a cura del Gruppo FAI di Città di Castello. Si inizia sabato 22 con l’apertura della Dimora dei Bufalini a San Giustino, il fortilizio quattrocentesco poi riadattato e che da poco è stato aperto al pubblico. La visita dell’edificio e del parco sarà tutta da scoprire poiché un’attenzione particolare verrà riservata alla collezione archeologica della famiglia presente all’interno e al giardino all’italiana, con il suo caratteristico labirinto giunto fino a noi. Nella stessa giornata si potrà entrare nella Cripta della chiesa arcipretale di San Giustino risalente – e questa è stata davvero una sorpresa – al IX secolo. Nelle due giornate di sabato 22 e domenica 23 saranno aperti gli Scavi di Colle Plinio e il neonato Museo della Villa di Plinio presso Villa Graziani. Domenica 23, inoltre, si potranno visitare due tesori custoditi nelle nostre colline: l’Abbazia di Uselle Infra Montes e la chiesa di Santa Maria a Passerina. Due edifici religiosi ricchi di storia ma di cui poco si conosce. Tutti questi luoghi saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. È prevista per la giornata di domenica 23 dalle 11 alle 13 una visita a Villa Graziani e al suo Parco riservata agli iscritti FAI che si presenteranno con la tessera o che vorranno iscriversi in loco”.

Perché avete scelto questi luoghi?

“Abbiamo voluto dedicare questa, che per noi è la seconda edizione, all’Alta Valle del Tevere  e al suo paesaggio, un bene che ha sempre più bisogno di essere tutelato e valorizzato. Da qui la logica conseguenza di includere nelle aperture i luoghi legati a Plinio il Giovane che, per primo, parla della bellezza del nostro territorio paragonandolo ad un anfiteatro naturale. Il fascino per il nostro paesaggio è senza tempo, come testimonia la vicenda di Carlo Graziani che nel Seicento volle edificare la sua maestosa villa nei pressi di quella di Plinio. La nostra valle è sempre stata – e continua ad essere – terra di confine, bacino in cui si sono incontrate da sempre culture diverse e da cui sono passati viaggiatori e artisti, guerrieri e pellegrini che dall’Adriatico o dalla Toscana si dirigevano a Roma e viceversa. È per questo che per l’occasione abbiamo voluto rendere visitabili i luoghi legati a questa lunga tradizione di viaggi e pellegrinaggi come l’antichissima Cripta della chiesa parrocchiale di San Giustino, l’Abbazia di Uselle Infra Montes e la chiesa di Santa Maria a Passerina. Luogo costruito a presidio dei confini dello Stato Pontificio fu anche il Castello Bufalini, trasformato nel Cinquecento in una residenza signorile da Giulio e Ventura Bufalini, a testimoniare la centralità dell’Alta Valle del Tevere nella stagione del Rinascimento”.

Come è possibile partecipare? È necessario essere iscritti al FAI? 

“Le Giornate di Primavera costituiscono da sempre un’occasione per tutti di condivisione degli obiettivi del FAI. Nei giorni precedenti alla manifestazione fino al 23 marzo, si potrà aiutare il Fondo Ambiente Italiano a difendere le ricchezze del nostro Patrimonio attraverso un SMS solidale al numero 45595, (si potrà donare 1 euro da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca o 2 euro con chiamata da rete fissa Teletu e TWT oppure 2 o 5 euro con chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada Fastweb). Per partecipare alle Giornate FAI di Primavera non occorre prenotarsi, ma è necessario munirsi di curiosità e voglia di scoprire! Tutte le visite sono a contributo libero, sarà possibile iscriversi al FAI e così contribuire tutto l’anno a tutelare i beni culturali che necessitano di aiuto – senza contare le interessanti iniziative riservate agli iscritti e le convenzioni con musei e mostre in tutto il territorio italiano. Un’indiscrezione: il FAI vuole ringraziare tutti coloro che vorranno partecipare con dei simpatici gadget”.

Chi vi darà una mano? Chi sono gli ‘Apprendisti Ciceroni’?

“Rispetto all’anno scorso abbiamo raddoppiato i siti che saranno aperti ed è stato bello vedere che sono aumentati anche i volontari che hanno inteso dedicare questi due giorni agli altri e permettere così a più persone possibile di conoscere parte della nostra storia. Ci sono poi i veri protagonisti delle Giornate FAI di Primavera, gli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto “Patrizi – Baldelli – Cavallotti” e del Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello. Sono tutti giovanissimi studenti che per due giorni diventeranno delle vere e proprie guide turistiche accompagnando i visitatori alla scoperta delle affascinanti storie che ogni luogo ci riserva. Senza di loro nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Non finiremo mai di ringraziare questi ragazzi, i docenti che li hanno seguiti e i Dirigenti Scolastici che con entusiasmo – e tanta pazienza – hanno accolto mesi fa la proposta di iniziare questo percorso insieme a noi. Questo è un altro fondamentale obiettivo delle Giornate FAI: coinvolgere gli studenti, far capire loro quanto sia importante conoscere e valorizzare i beni culturali che abbiamo nel nostro territorio. E se poi sabato e domenica saranno un po’ emozionati, sappiate che alle spalle hanno mesi di studio e sopralluoghi ed è per questo che vanno a loro tutti i complimenti”.

Gli organi istituzionali vi sono vicini?

“Direi di sì. Infatti la XXII edizione delle Giornate FAI di Primavera si fregia del patrocinio della Regione Umbria e dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e colgo l’occasione per ringraziare il Comune di San Giustino, la Soprintendenza ai Beni storici, artistici ed etnoantropologici e la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Umbria, la Diocesi di Città di Castello, l’Associazione “Amici dei musei e monumenti – Porta dell’Umbria” Onlus, l’Associazione Radioamatori Italiani di Città di Castello, la Società Cooperativa il Poliedro e tutti coloro che hanno collaborato a questa iniziativa”.

Dalla maratona del FAI alle giornate di primavera il percorso continua… cosa si prova?

“Tanta emozione e un po’ di tensione. Il lavoro per le Giornate inizia a ottobre con la scelta dei siti, le richieste per i sopralluoghi e i contatti con le scuole. Vanno poi preparati i materiali di studio, si lavora alla promozione e ognuno di noi dà il massimo per far sì che tutto riesca al meglio. Nel frattempo abbiamo lavorato ad altre manifestazioni come la ‘FAI Marathon’ o l’incontro sulle Mura Tifernati, continuando a raccogliere le segnalazioni dei cittadini che denunciano situazioni di degrado. A questo proposito ci sarà a breve un’altra iniziativa curata anche da noi… L’entusiasmo, l’amore per la nostra storia e, soprattutto, il desiderio che la cultura non sia una cosa per “pochi eletti” ma parte dell’identità comune a tutti gli Italiani sono la molla che ci spingono ad andare avanti in questo cammino. Non mi resta che dare appuntamento alle prossime Giornate FAI di Primavera sabato 22 e domenica 23 marzo e invitarvi a seguire le nostre iniziative alla Pagina Facebook Gruppo FAI Città di Castello o scrivendoci a gruppofaicastello@gmail.com”.

Il programma in Alta Valle del Tevere

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Una foto risalente alla scorsa FAI Marathon

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