logo
logo

Dave Eggers & Paolo Giordano

dave-eggers-13
2 Min. - tempo di lettura

Dave Eggers & Paolo Giordano

Domenica scorsa, nel supplemento del Corriere della Sera – La Lettura – è stata pubblicata una lunga conversazione fra Paolo Giordano e Dave Eggers.

Paolo Giordano, studioso di fisica, scrittore di professione, ha 31 anni e nel 2008 ha vinto il Premio Strega con il suo primo romanzo “La solitudine dei numeri primi“. Nel 2012 ha realizzato la sua seconda opera “Il corpo umano”.

Dave Eggers, invece, è uno scrittore statunitense, che nel 2000 (negli USA) ha pubblicato “L’opera struggente di un formidabile genio“. Eggers ha anche fondato la rivista McSweeney’s, poi diventata casa editrice, e inoltre è autore della sceneggiatura di film come “Nel paese delle creature selvagge” e “Away we go” (American Life nella versione italiana), in quest’ultimo caso con la moglie Vendela Vida.

Martedì 15 ottobre è uscita in Italia la sua penultima fatica letteraria “Ologramma per il Re”, edito da Mondadori (il suo ultimo romanzo “The Circle” è sto pubblicato una settimana fa negli States).

Nella conversazione tra i due scrittori si parla di viaggi, innovazione e tecnologia, tra le altre cose:

“Dave Eggers è per molti la perfetta incarnazione del mito dello scrittore moderno. Ha fondato la rivista letteraria più invidiata al mondo, «McSweeney’s», e insieme alla moglie Vendela Vida un’altra non meno scintillante, «The Believer» — ricordo che, quando Isbn ne pubblicò la prima antologia in Italia, mi sembrò che quelle pagine arrivassero dritte da un altro pianeta —, ma anche un progetto di educazione per i ragazzi delle periferie, 826 Valencia, che da San Francisco si è poi diffuso nel resto del mondo; ha firmato sceneggiature e salmodiato in un disco di Beck; sotto pseudonimo ha pubblicato libri per bambini e sempre per i bambini ha aperto nel quartiere di Mission un negozio a tema piratesco pieno di botole e anfratti e giochi assurdi, imprevedibile e inclassificabile come lui. Immagino sia faticoso, talvolta, essere preceduto da una biografia così composita, perché in fin dei conti Dave Eggers è comunque e prima di tutto uno scrittore di narrativa. Non mi stupisce troppo, perciò, che in vista di una conversazione a proposito del suo romanzo in uscita in Italia da Mondadori, Ologramma per il re — mentre negli Stati Uniti, per via dell’inevitabile asincronia, compare il successivo, The Circle —, la sua richiesta implicita sia di concentrare la discussione sul libro in oggetto e sulla sua attività di romanziere.

Il protagonista di Ologramma per il re, Alan Clay, un uomo sulla cinquantina reduce da un divorzio pasticciato e nel bel mezzo di una crisi di mezz’età, viene inviato in Arabia Saudita dalla compagnia per la quale lavora, per presentare al re Abdullah un sistema innovativo con il quale svolgere conferenze, basato sull’olografia. Ma i luoghi stessi dove Alan si ritrova assomigliano a degli ologrammi, a miraggi creati dal deserto che li circonda: una città avveniristica e perfetta, la King Abdullah Economic City (Kaec), che per ora è soltanto un progetto sulla carta, e un albergo nella vicina Gedda dove non vi è traccia di tradizione o cultura di sorta. Lo stesso re, atteso fin dal primo giorno per assistere alla dimostrazione di Alan e dei suoi giovani collaboratori, è un ologramma, nessuno sa esattamente dove si trova, viene annunciato ma poi non compare, i giornali lo rilevano nelle zone più disparate del mondo. Alan e i suoi sono condannati ad aspettare per giorni e giorni, in una tenda dove l’aria condizionata è rotta e dove la connessione wi-fi, loro unico possibile contatto con la realtà esterna, funziona a singhiozzi.”

Paolo Giordano

Continua a leggere su Corriere.it

paolo-giordano

Paolo Giordano

Post simili

Pubblicato da

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.