David Ferracci – speciale “Visioni” – Becoming X

David Ferracci

Come il Coronavirus ha cambiato la tua vita?
«Più che un cambiamento di vita, il Covid-19 ha portato un cambiamento di prospettiva. Ha accentuato ancora di più le differenze tra il “me fumettista” e il “me persona sociale”. Se da una parte nulla è stato sconvolto, anzi, dall’altra mi sono sentito privato di una serie di indipendenze che a fatica ero riuscito ad ottenere. Il percorso di costruzione di una base economica per sostenermi e sostenere il mio sogno è stato minato, almeno per il momento».

Cosa hai riscoperto durante i giorni del grande isolamento?
«Ho ritrovato la fiducia nelle persone che più mi stanno vicino, la pazienza nel coltivare le nuove conoscenze e godere di un po’ di tempo in più per me stesso e le mie passioni».

Cosa ti ha insegnato l’emergenza?
«Sicuramente il valore delle parole».


cosa ascolto

“The flow” – Melanie De Blasio

cosa leggo

“Il Professor Bell” – “Le bambole di Gerusalemme” – Joann Sfar

cosa guardo

“Storia di un Fantasma” – David Lowery


BIO 

Classe 1989, uscito dall’Istituto d’Arte ho frequentato la Scuola Internazionale di Comics a Roma proseguendo, così, il mio percorso nel mondo del fumetto. Dal 2011 collaboro con la rivista Terrenostre come illustratore, grafico e tecnico del montaggio video. Dal 2015 ho disegnato storie per “Dead Blood” (Noise Press), “Mostri” e “Gangster” (Bugs Comics), “Stazione 31” (Passenger Press), “2053: Le nuove acque” (Manticora Autoproduzioni) e “Memento Mori” (Raven Distribution). “Black Knot” è il mio ultimo graphic novel. “Barking Dogs & Tiny Bones” l’ultimo progetto crowdfunding.

“BLACK KNOT”, COME NASCE UN NOIR

David Ferracci


Una matita ci salverà

Questo numero speciale di The Mag è nato da un’idea ma soprattutto dalla creatività di 50 illustratori del collettivo Becoming X. Scopriamoli!

Li abbiamo imparati a conoscere numero dopo numero su queste pagine.

Sono gli illustratori, i disegnatori e i fumettisti che insieme formano il collettivo Becoming X, un gruppo di ragazzi che dal 2012 ha deciso di condividere una passione, quella per il disegno.

Tante sensibilità, tanti sguardi e tante “penne” che, ognuna col proprio tratto, creano mondi e suggestioni che abbiamo imparato ad amare anche su The Mag.

In passato li abbiamo anche seguiti nei loro “live drawing”, delle specie di “estemporanee” dove ci si ritrova e si disegna insieme.

Li abbiamo visti all’opera in mille situazioni, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Lars Rock Fest fino ai locali prima dei concerti o in degli eventi per i più piccini.

Talento, divertimento e tanta creatività: ci siamo innamorati subito del loro lavoro. Anche per questo, insieme al coordinatore e direttore artistico del collettivo, ovvero Daniele Pampanelli, abbiamo ragionato su una collaborazione “speciale” per questo numero da quarantena.

Il risultato di questo “esperimento” lo troverete nelle prossime pagine, a noi è sembrata una cosa davvero bellissima e per questo vogliamo ringraziare tutti i disegnatori che hanno dedicato il loro tempo e la loro creatività per realizzare questo progetto.

THE MAG 45 / Visioni – BecomingX

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Redazione di the mag

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