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Di arte e bellezza, l’editoriale

Ritratto di Cristina Crisci
1 min.

Sotto il segno di Alberto Burri. Sarà perché nel suo universo le grafiche rappresentano la sezione meno conosciuta, forse meno quotata, ma non per questo di minor fascino.

Sarà perché l’intero corpus (200 opere) verrà esposto nella sua interezza dando vita al terzo Museo dedicato ad Alberto Burri. Sarà anche perché così Città di Castello diventerà la città col più grande museo d’artista al mondo: chi verrà qui dal 12 marzo in poi potrà vedere circa 500 opere racchiuse in tre musei. È per tutti questi motivi che la grafica di Alberto Burri ha ispirato la nostra copertina, la seconda che The Mag dedica al grande artista. Non è un caso.

Non è neanche frutto di accordi o spunti campanilistici. Tutt’altro. È piuttosto il desiderio di spingere quello che di più prezioso questa città conserva. Del resto lasciarsi ispirare dai colori così intensi o dal minimalismo di certi altri lavori grafici non è stato difficile. Va detto anche che Burri non considerava a grafica una forma minore di espressione, ma un terreno sul quale sperimentare e indagare nuovi confini artistici con uno sguardo tuttora contemporaneo, coinvolgendo i maggiori stampatori del tempo (nell’arco compreso tra gli anni 1950 al 1994).

Non c’è solo Burri in questo numero, ma tante tante storie. Tra le pagine abbiamo inserito anche una bella parentesi in rosa dedicata ad alcune donne che fanno cose particolari, così, per ricordare che c’è tutto un popolo femminile che si muove in ambienti più o meno intimi o pubblici e dà prova di saper conciliare fantasia, creatività, business e arte. È il caso di Valentina Piccini del blog Mamme a Spillo, di Ilaria Margutti e delle sue fascinose trame artistiche, di Raffaella Covino e di un film low cost nato e realizzato in Umbria o di Giuliana De Sio che parla di teatro… Poi ancora musica, arte e, per non farci mancare nulla, ma proprio nulla si parla persino di numismatica perché abbiamo delle nuove firme nelle nostre rubriche. E che firme!

Ho scritto tutto d’un fiato… ma voi leggeteci con calma mentre noi ringraziamo a gran voce quelli che, nel tempo, continuano a scrivere per The Mag e danno tanto buon ossigeno alle nostre pagine.

Thanks a lot!

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