Il sax di Dimitri Grechi Espinoza “dialoga” con la Calamita Cosmica il 6 gennaio a Foligno

Un dialogo ispirato, un evento imperdibile. Le note del sax di Dimitri Grechi Espinoza arrivano a Foligno per un appuntamento che mescola musica, arte e suggestioni mistiche. Giovedì 6 gennaio, nell’ex Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata, Grechi Espinoza dialogherà con il monumentale scheletro della Calamita Cosmica, capolavoro di Gino De Dominicis. Il celebre sassofonista russo porterà il suo progetto musicale “Oreb”, già rappresentato in tutto il mondo, a confronto con le grandiosa opera, nell’arco di tre performance articolate in altrettante sessioni: alle 17.30, alle 18.30 e alle 19.30 per permettere la maggior partecipazione possibile nel rispetto delle normative anti-covid.

Musica ma anche arte. Il sax solo di Dimitri Grechi Espinoza sarà preceduto da una breve presentazione della Calamita Cosmica, opera di enorme fascino e impatto per le sue particolari dimensioni. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al 366 6635287, mail: info@ciacfoligno.it.

Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca nel 1965, ha frequentato il Jazz Mobile di New York e vanta innumerevoli esperienze di successo. Dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei. L’evento alla Calamita Cosmica è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio ed è organizzato da Maggioli Cultura in collaborazione con l’Associazione Culturale Young Jazz.

Da ricordare che nell’altro spazio del polo museale, il Ciac (Centro Italiano Arte Contemporanea) è visitabile fino al 9 gennaio la mostra “Shozo Shimamoto. Grandi Opere”, un’ampia retrospettiva sul maestro giapponese a cura di Italo Tomassoni: dalle opere degli anni ’50 alla fondazione del gruppo Gutai (1954) per giungere alle performance degli ultimi anni (’90 e 2000) realizzate in Italia con tele che misurano dai quattro ai dieci metri e che immergono lo spettatore in un percorso che dal colore si addentra nel più profondo significato sprigionato dall’opera d’arte.

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Andrea Luccioli

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