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The Mag, why not? – Editoriale

Cristina Crisci - portrait
1 Min. - tempo di lettura

The Mag, why not?

di Cristina Crisci

Perchè no? Mi sono detta… dopo alcune settimane di auto analisi psicologica seguita alla proposta piovuta a ciel sereno (ma non troppo) dalla redazione di The Mag.

È entusiasmante dirigere un free press, maneggiare ancora articoli e parole, interviste, raccontare personaggi e farlo per una platea di lettori piuttosto ampia visto che in questa rivista si incrociano culture diverse che hanno però in comune la scelta del luogo, splendido, dove vivere.

Sulla mia decisione ha prevalso l’istinto e la passionaccia verso un lavoro che faccio dal 1997, da quando iniziai per il quotidiano «La Nazione» (testata per la quale ho tuttora il privilegio di scrivere) da quando non avevo ancora una laurea in tasca, ma le idee…quelle sì… proiettate in un futuro tutto da immaginare.

Eccomi qua in questo numero per me speciale, nel quale abbiamo acceso i riflettori sul cinema, annessi e connessi, raccontandolo con la voce di Giordano Petri; gli occhi, curiosi, di Irene Splendorini e della sua Cannes, mentre il direttore del Montone Film Festival, ripercorre l’oggi e il domani, sempre più incerto, di questa piccola perla dei movie festivals.

Quasi a voler omaggiare i thriller o gli splatter, se preferite, c’è pure un approfondimento sulle armi in un paio di interessanti servizi… così mentre la crisi è globale, la primavera stenta a trovare degna collocazione nel calendario e la terra rimanda echi lontani…Archeologia Arborea ci ricorda la dolcezza dei frutti e forse, più di tutto, la possibilità di coltivare idee. Intelligenti…Buona lettura!

(Un ringraziamento speciale alla mia amica Emanuela Veschi per la foto di cui sopra, a tutti i ragazzi di Moka che mi hanno accolto con l’entusiasmo necessario, a Breon e Marta, nuove belle conoscenze).

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