Elettronica di fine d’anno [col botto], le quattro super giornate del Dancity Festival 2021

Dal 28 al 31 dicembre Foligno di nuovo capitale della cultura e musica elettronica. La line up: Caterina Barbieri, Talvin Singh, Vladimir Ivkovic, Jeff Mills con Jean-Ph Dary, Cabaret Du Ciel, Call Super e tantissimi altri

di Redazione

Ci eravamo lasciati a dicembre 2019, prima del Covid. Poi mesi di buio e ora di nuovo la luce: il Dancity Festival torna per la sua 14esima edizione. Il festival internazionale di cultura e musica elettronica prenderà forma dal 28 al 31 dicembre a Foligno, presso gli spazi dell’Auditorium S. Domenico e di Palazzo Candiotti.

Un ritorno fortemente voluto dagli organizzatori, che hanno messo tutto il proprio impegno per creare un evento in cui poter assistere ad innovative performance musicali e multimediali, che si snoderanno durante i quattro giorni del festival.

Questa è la prima novità, la durata di quattro giorni, ognuno caratterizzato dal proprio mood sonoro, altra novità è che in questi giorni è compreso Capodanno.

Visto il successo della prima edizione invernale nel 2019, la crew del Festival ha deciso di riproporla, un’ottima occasione anche per chi voglia scoprire da turista Foligno.

Il Festival alternerà concerti, live e DJ set presso lo splendido complesso dell’Auditorium S. Domenico, mentre al secondo piano di Palazzo Candiotti sarà concentrata la nuova sezione dedicata alle media art, denominata Dancity M.A.S. (Media Art Section), che si articolerà in installazioni, mostre, talk e live set.

L’inaugurazione di martedì 28 vedrà sul palco dell’Auditorium l’incontro di diverse culture, attraverso le sonorità eteree e ambient di una delle più importanti artiste italiane quale è Caterina Barbieri, insieme all’elettronica influenzata dalle melodie tradizionali indiane di Talvin Singh, figura storica e considerato tra i creatori dell’Asian Underground.

Oltre a loro due giovani talenti, la napoletana Sara Persico con il suo show audiovisivo e il l’umbro Giesse con il suo sound avvolgente.

Mercoledì 29 ci saranno due anteprime italiane, quella di The Paradox, l’ultimo interessante progetto del guru della techno Jeff Mills insieme Jean-Phi Dary, e quella di Fabrizio Rat & Etienne Jaumet.

Due live imperdibili, che saranno accompagnati in apertura dagli acclamati Cabaret Du Ciel e in chiusura da Vladimir Ivkovic, artista poliedrico che aveva già stregato il pubblico di Dancity durante l’edizione del 2018.

Il terzo giorno, giovedì 30, è quello dedicato all’avanguardia italiana: dalla percussionista Valentina Magaletti alla DJ e produttrice Katatonic Silentio, dalla sound designer Grand River a Coco Francavilla con il suo live “Exploring Theta Waves” da ascoltare in cuffia, dal giovane Demetrio Cecchitelli con il suo audio-visual live agli incendiari Kinlaw & Franco Franco.

Venerdì 31 sarà invece più dance oriented, con un grande ritorno, quello di Call Super (già presente al Dancity Festival 2017) e la prima volta in Italia di India Jordan, DJ e producer inglese dalle sonorità house e disco intrise di rave culture britannica.

Ma non solo, durante i pomeriggi del Festival si potrà assistere anche ai live ambient di Macchine Nostre, coinvolgente spettacolo audio-video di Paolo F. Bragaglia e Agostino Maria Ticino sull’incredibile e oscura storia dei sintetizzatori italiani, di Marco Chirico, con il suo suono post-organico e ancestrale, e degli Astral Larvae, progetto artistico di Edoardo Locci e Lorenzo Possanzini.

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