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EXPO: SI, NO, FORSE. Editoriale the mag 16

Cristina Crisci - the Mag
1 min.

Viaggio andata e ritorno, da Città di Castello a Milano, guardando attorno e cercando di raccontare le realtà che in questo periodo gravitano su Expo 2015, l’evento dell’anno.

Pro e contro della manifestazione planetaria, dando voce a quelli che ci vanno convinti, a quelli che partecipano a iniziative parallele e anche a chi lo diserta. Indagare attorno a Expo non è stato facile (ma tanto le cose troppo facili non esistono), quindi ci siamo lasciati trasportare dalla corrente, più o meno lontani dalla riva, consentendoci di ampliare il nostro orizzonte. Così, mentre cercavamo di stanare le aziende che potevano avere attinenza col tema «Cibo nutrire il pianeta. Energia per la vita», è successa una cosa. Frankie Hi Nrg, l’artista rapper cresciuto a Città di Castello, ha innescato un dibattito piuttosto acceso sul senso della sua rinuncia a fare da ambasciatore a Expo.

Posizione che ha avuto una eco lunga e interessante anche in tv perché affondava le ragioni su alcune tematiche particolarmente attuali. Decidiamo che è il caso di parlarci. L’ho intervistato alle 13 di una domenica pomeriggio. Era la mia prima intervista telefonica alle 13 di domenica ed è stata molto gradevole: Frankie Hi Nrg senza dubbio dice cose interessanti. Ma abbiamo intercettato anche persone che partecipano direttamente a Expo o altri che invece prendono parte a manifestazioni collaterali attinenti al cibo, sorte sulla scia dell’evento. Da tutto questo indagare una cosa è emersa forte e chiara: i prezzi, oggettivamente elevati per partecipare a Expo, hanno scoraggiato una partecipazione massiva da parte delle industrie alimentari di casa nostra. Non si parla solo di questo.

Ci sono altre storie interessanti che raccontiamo in questo numero dove, come sempre, parliamo tanto anche di arte; che non si mangia, è vero, ma quella sì nutre il pianeta e molto anche lo spirito.

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