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Festival delle Nazioni – Dove l’Europa diventa Musica

Michael-Nyman-by-Sheila-Rock-
1 min.

L’Europa, stretta nella morsa di un tempo storicamente ostico, i suoi musicisti attuali che rendono omaggio a quelli del passato, con lo sguardo rivolto anche verso un’area contemporanea, ma non di meno sublime. Nell’anno della grande crisi il Festival delle Nazioni dedica all’Europa il programma della sua edizione numero 46, dal 27 agosto al 7 settembre a Città di Castello e dintorni.

di Cristina Crisci

«Il nostro omaggio giunge in un momento in cui molti sono i segnali di disaffezione a un’idea di Europa come entità politica unitaria. Ci è sembrato importante riflettere sugli intrecci alla base della sua identità artistica», dice il direttore artistico Aldo Sisillo nel presentare i quattordici concerti spalmati in 12 giorni, con alcuni appuntamenti molto interessanti e scanditi da una sorta di cadenza temporale.

Edizione che, su espressa richiesta del presidente Giuliano Giubilei, ha ottenuto anche il patrocinio del Parlamento Europeo. Tra gli omaggi ai grandi: a Verdi, nel bicentenario della nascita è dedicato il concerto di apertura con Gabriele Lavia (voce) e i Cameristi della Scala (27 agosto, Chiesa di San Domenico). Tra gli appuntamenti più contaminati rispetto al concetto di festival di musica da camera, c’è la prima nazionale assoluta che Michael Nyman eseguirà insieme alla sua Band (1 settembre, Chiesa di San Domenico).

Il compositore britannico «minimalista», è l’autore di una colonna sonora da Oscar, quella di «Lezioni di Piano». A Città di Castello presenta il suo omaggio al cinema muto, «La corazzata Potemkin» di Eisenstein, pellicola del 1925 che per il suo linguaggio visuale e le particolari sequenze, viene considerata una pietra miliare della cinematografia. Il lavoro di Nyman è stato presentato nel 2011 in Normandia e ora debutta in prima italiana nel Festival tifernate accanto ad una selezione di musiche composte per i film di Peter Greenhaway.

Ma non è tutto. La kermesse indagherà anche l’influenza della musica italiana su Bach e sull’Europa del Settecento: il «Croatian Baroque Ensemble» e il contraltista Paolo Lopez (30 agosto, Chiesa di San Domenico) faranno ascoltare esempi di questi intrecci.

Come è un intreccio di lingue quello utilizzato dal compositore Orlando di Lasso cui è dedicato il concerto del gruppo Odhecaton (28 agosto chiesa di San Francesco, Citerna). Poi ancora omaggio a Luciano Berio (31 agosto Chiesa di San Domenico) con la Nextime Ensemble; e a Bach col violoncellista Mario Brunello (3 settembre Oratorio San Crescentino Morra). In programma anche i Solisti di Perugia e chiusura con l’Orchestra della Toscana e la Corale Marietta Alboni (7 settembre Chiesa San Domenico).

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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