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Filippa Lagerback – Una bionda per la bici

Filippa Lagerback on bicycle
4 Min. - tempo di lettura

Filippa Lagerback è in realtà, quella che ci si può immaginare quando si vedono le sue foto dove traspare il senso di una femminilità e di una bellezza non esasperate, di un approccio con la vita di quelli dove mandi avanti il sorriso. Prima di tutto.

Filippa Lagerback , svedese di nascita e italiana d’adozione, tifernate per passione, mamma, ex modella, volto tv, neo scrittrice, blogger, racconta di sé: del passato, del futuro e di quell’amore per la campagna che l’ha così tanto avvicinata all’Umbria.

di Cristina Crisci


filippa lagerback on the road

Filippa Lagerback

filippa lagerback b/w

Filippa Lagerback

Filippa Lagerback white dress

Filippa Lagerback

Filippa Lagerback smile portrait

Filippa Lagerback

Filippa Lagerback purple dress fashion

Filippa Lagerback

Filippa Lagerback on bicycle smile

Filippa Lagerback

filippa lagerback e Giovanna Rossi a Città di Castello

filippa lagerback

filippa lagerback filippa lagerback


Le ho scritto una mail. E lei mi ha risposto con quel fare molto carino, raro, educato, mai sopra le righe. Poi ci siamo sentite per telefono: una conversazione durata mezz’ora, nella quale abbiamo parlato della campagna, dei figli, della moda, del lavoro, di progetti… così, in maniera informale e diretta. Come avviene tra donne.

Sua figlia Stella è nata a Città di Castello, qui avete acquistato una casa e trascorrete il vostro tempo libero, cosa l’ha catturata di questi luoghi?

Filippa Lagerback: «Il verde, la libertà che respiriamo quando viviamo immersi nella natura, accolti dal calore della gente: tutto questo per noi è come un ritorno alle origini. Ci piacciono le cose semplici, il pane fresco che a Milano non troviamo mai… poter uscire a raccogliere i fichi, aprire la porta e calpestare il prato. Così apprezziamo il senso della vita. Ogni volta che stiamo in campagna facciamo il pieno di panorami e aria».

Lei ha appena pubblicato un libro sulla mobilità sostenibile (‘Io pedalo e tu?’ Feltrinelli editore), Città di Castello le sembra un luogo a misura di bicicletta?

Filippa Lagerback: «A me qui sembra tutto giusto, c’è molta gente che conosco che esce con la bici, noi in campagna usiamo di più le gambe mentre per andare a fare la spesa prendiamo l’automobile. Certo non vedo grandi piste ciclabili, quindi si potrebbe fare di più per migliorare questo aspetto».

E l’Umbria più in generale, le piace?

Filippa Lagerback: «La adoriamo! Noi tendiamo molto a fare gite per scoprire sempre posti nuovi, abbiamo visitato Montone, Assisi, Spello, Corciano e ultimamente anche un altro luogo bellissimo, Scarzuola. Si respira ovunque un’aria buonissima e di misticismo: ogni volta che veniamo cerchiamo di scovare angoli particolari, magari meno frequentati e resto puntualmente stupefatta di tutta questa bellezza in una sola regione. Ci sono dei borghi pazzeschi!».

Che rapporto ha con sua figlia?

Filippa Lagerback: «Stella ha appena compiuto 10 anni, ci dedichiamo moltissimo tempo l’una per l’altra. Devo dire che c’è molta complicità, siamo quasi amiche, ma non è il termine giusto: io sono un genitore quindi cerco di darle comprensione, ascolto e presenza. Durante i mesi estivi viviamo in campagna, senza televisione (che non vuol dire che non siamo connessi!) leggiamo libri, stiamo in piscina e cerchiamo di vivere soprattutto all’aria aperta».

Quando se n’è andata dalla Svezia per fare la modella lei era ancora giovanissima: se Stella le chiedesse di seguire la stessa strada?

Filippa Lagerback: «Dovrà fare quello che vorrà, ben sapendo che nulla le verrà regalato: c’è sempre un duro lavoro dietro ogni scelta. Se volesse intraprendere questa carriera io la sosterrei, le darei consigli per vivere al meglio le sue esperienze, l’importante è che metta impegno e passione. Tuttavia non mi sembra proiettata verso il mondo della moda…».

 

[quote](in Umbria) Si respira ovunque un’aria buonissima e di misticismo: ogni volta che veniamo cerchiamo di scovare angoli particolari, magari meno frequentati e resto puntualmente stupefatta di tutta questa bellezza in una sola regione. Ci sono dei borghi pazzeschi![/quote]

 

In Italia lei divenne famosa come ‘Una Bionda per la vita’ per il noto spot della birra Peroni… che ricordi ha di quel periodo da modella?

Filippa Lagerback: «Quello spot mi ha portato un sacco di fortuna! Grazie al lavoro da modella ho avuto l’opportunità, da giovanissima, di scoprire e vivere il mondo, cose che una diciottenne non stipendiata non avrebbe potuto fare. Sono stata in paesi diversi, ho imparate lingue straniere, ma dietro c’è sempre un duro lavoro, ci sono tanti impegno e responsabilità, bisogna essere persone coi piedi per terra. Ad un certo punto, però, non avevo più voglia di fare questa vita, ho incontrato Daniele e ci siamo stabiliti a Milano».

Chi sono state le persone più importanti per la sua carriera?

Filippa Lagerback: «Non ce n’è una in particolare, ma tante con le quali ho legato nelle varie agenzie a Milano, quando io ero senza esperienza e non sapevo parlare la lingua, che mi hanno guidato e aiutato a muovermi. Poi ho sempre potuto contare molto sul mio background, sulla mia famiglia».

Nel suo blog (www.planetfil.net) si occupa di tematiche care alle donne, ed anche di moda. Come si misura col web e coi social network?

Filippa Lagerback: «Oh, benissimo sono super connessa! Trovo che sia un ottimo modo per confrontarsi con la gente senza filtri, anche se a mia figlia, che si sta avvicinando, sto indicando come muoversi in maniera giusta perchè ci sono dei rischi. Più di tutto mi piace l’opportunità di raccontare e condividere con chi è interessato: la libertà di andare in un sito, partecipare alle discussioni e interagire. Abbiamo persino organizzato una giornata nella quale ho incontrato le persone che frequentano il blog e ho scoperto che tra loro sono nate belle amicizie, con contatti anche fuori da questo spazio».

Progetti?

Filippa Lagerback: «Sono ancora con Fazio in Tv a ‘Che tempo che fa’, inoltre sono reduce da uno speciale Fashion Week per Rai Due e da un viaggio in Uganda che ho compiuto assieme ad una Onlus italiana che combatte la cecità nel mondo impegnandosi per gli interventi di cataratta nei paesi più poveri; perchè quello che per noi è un banale intervento per altri non esiste e li condanna alla cecità. Sono partita per vedere sul campo il lavoro che svolgono i volontari e sensibilizzare più persone possibili. Toccare con mano e vivere tutto questo è stata un’esperienza davvero unica».

Nel suo futuro: un altro libro, ancora tv o un altro figlio?

Filippa Lagerback: «Noi donne siamo multitasking tutte e tre le cose, magari… vediamo… chi vivrà vedrà».

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