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Fragasso & Drudi: una vita per il cinema – Cinema e dintorni

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Claudio Fragasso, regista, e Rossella Drudi, sceneggiatrice, sono sposati nella vita e nel lavoro. Sono autori di alcuni dei film di ”genere” più importanti del panorama italiano: “La casa 5”, “After Death”, “Zombie 3”, “Virus”, “Rats”, “Palermo Milano solo andata” e soprattutto “TROLL 2”, pellicola del 1990 che ha avuto una visibilità inaspettata tanto da far scoppiare negli USA la Nilbog Invasion, una serie di proiezioni notturne del film e un festival organizzato tutti gli anni a Morgan, nello Utah (luogo in cui è stato girato il lungometraggio) nel corso del quale i partecipanti si travestono da personaggi del film oppure da goblin.

Questa è l’intervista doppia che abbiamo realizzato in occasione di Umbertidead, festival di cinema horror d’autore. 

di Luca Benni e Matteo Cesarini

Avete lavorato con grandi autori, molti dei quali oggi scomparsi, realizzando capolavori di genere, quali di questi autori ricordate con piacere?

Drudi: «Lucio Fulci è stato una grande scoperta, una vera enciclopedia della storia del cinema, simpatico, sarcastico e tenace».

Fragasso: «Con Bruno Mattei c’era un rapporto di grande amicizia e condivisione durato fino all’ultimo giorno».

Drudi e Fragasso: «Con Aristide Massaccesi (vero nome di Joe D’Amato, ndr) si è spalancato un mondo, lui era un faro per tanti di noi che ha fatto esordire con la sua produzione, la film Mirage, ma anche un padre affettuoso. E tanti altri, ma la storia è lunga.

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Claudio Fragasso con l’attore Francesco Nuti sul set di ”Concorso di colpa”.

C’è ancora spazio oggi per il cinema di genere in Italia?

Drudi: «Per me il genere è tutto il cinema, se ti riferisci all’azione, thriller, horror, poliziesco eccetera. Oggi è sempre più dura, si producono solo commedie, ma noi non ci fermiamo, è la nostra vita».

Fragasso: «Da quando è morta l’industria (si facevano 450 film in un anno) tutto è più difficile, dicono che i film di genere costano troppo ma non è vero, il mio “Palermo Milano Solo Andata” costò un terzo delle commedie e venne venduto in 53 paesi nel mondo. È la volontà che manca e anche la professionalità dei produttori e degli attori, per questo genere di film».

Ci raccontate qualche aneddoto curioso della lavorazione di “TROLL 2”?

Drudi: «Quando stavamo girando a Park City nei boschi, a un certo punto un rumore e tremolio fortissimo, sembrava il terremoto, invece erano 30 tir della Walt Disney incolonnati, uno di questi guardandoci si ferma e domanda: “Commercial?” vista la povertà dei mezzi e di uomini della troupe, e noi si, commercial, vergognandoci un po’!».

Fragasso: «La sirena che suonava ogni sera al tramonto, sembrava l’allarme aereo della guerra, in realtà era il coprifuoco per i ragazzi che dovevano tornare a casa. Nello Utah sono tutti mormoni e la loro religione imponeva questo. Sembrava un film nel film in quella comunità, davvero strana e inquietante».

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=9KCct4RwLNM[/youtube]

Progetti per il futuro che coinvolgeranno sia te che Claudio? Qualche anticipazione su “TROLL 2 PART 2”?

Drudi e Fragasso: «Nell’immediato futuro c’è il film appena finito di girare “La Grande Rabbia” (titolo provvisorio, ndr) ora in post produzione, speriamo che esca in autunno. È duro quanto “Teste Rasate”, realistico, attuale e con una grande poesia dentro, un film totalmente indipendente. Poi c’è “Troll2 Part2” che ho appena finito di scrivere, si girerà l’estate del 2016. La storia continua, 25 anni dopo il primo film, con nuovi personaggi oltre a parte dei vecchi, ma non posso dirvi nulla se non che sarà più folle e pazzo del primo e spero che faccia ridere davvero tanto!».

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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