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FRANKIE HI-NRG – IL PIONIERE DEL RAP ITALIANO SI RACCONTA

1 min.

Frankie Hi-nrg a Città di Castello parla del suo libro “Faccio la mia cosa”

«Un ragazzo arrivato dal futuro», dice Fabri Fibra, che lo vede per la prima volta in TV, a sedici anni, mentre canta Fight da Faida e i suoi “uomini con anime sottili come lamine”.

Il riferimento è a Frankie Hi-nrg, uno che ha bisogno di poche presentazioni.

Nelle scorse settimane è tornato nella “sua” Città di Castello per presentare “Faccio la mia cosa”, libro edito da Mondadori per la Collana Strade Blu.

Guai a chiamarla “autobiografia”, lo tiene a precisare lui stesso pochi minuti dopo aver iniziato l’incontro che si è svolto alla Biblioteca comunale.

«Ho scritto questo libro per rispondere alla domanda più frequente che mi viene posta, ovvero come mi sono avvicinato al rap – spiega Frankie -.

Per me è stata una scelta di vita ben precisa, una discreta sterzata delle mie abitudini e che ha coinvolte le persone accanto».

Il musicista ha spiegato che «questo genere di domande si possono liquidare con una battuta oppure alzare il livello e scegliere di parlare e raccontare come un percorso di avvicinamento ad una cosa strana come l’hip hop possa passare per strade che uno nemmeno si immagina».

“Faccio la mia cosa” è un libro che tutti gli appassionati di musica dovrebbero leggere perché ci troviamo di fronte ad un grande viaggio nella cultura rap fin dai suoi albori.

Un libro arricchito dall’inserimento di tracce musicali mediante QR code, illustrazioni e focus di approfondimento.

C’è un grande racconto di un’epoca che in qualche modo segna il nostro presente e che nel libro cresce di pari passo al protagonista che ci ricorda il valore fondamentale della musica come ingrediente capace di unire le persone.

C’è una narrazione del rap che protestava, soprattutto quello della fine degli anni Ottanta e poi Novanta e che si è sciolto al sole con la sua normalizzazione di questi anni Duemila.

La penna di Frankie è davvero notevole e il libro è ricco spunti e storie: «Volevo tracciare un percorso, non per farne un esempio per qualcuno, ma per dare una traccia per capire come sia possibile ascoltare la Rettore appena uscita, inciampare su un pezzo di Blondie, poi passare a My Sharona dei The Knack e finire ai Run DMC per arrivare, alla fine, a fare rap».

EVENTO E ORGANIZZAZIONE

Ideazione e conduzione:
Giuseppe Sterparelli

Visual:
Andrea Lensi

DJ sample:
Gabriele Bianchini

Letture:
Alessandra Chieli

Published by

Redazione di the mag

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