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GIACOMO SINTINI – FORZA e CORAGGIO

Giacomo Sintini con la palla in mano
3 min.

È il maggio 2011. Giacomo Sintini, per tutti Jack, ha trentadue anni, una moglie bellissima, Alessia, e una figlia di poco più di due anni, di nome Carolina. Jack è un campione nel suo sport,  ha vinto scudetti, coppe e campionati europei, ha appena firmato un contratto con un’importante squadra polacca: vuole andare alle Olimpiadi di Londra 2012 con l’Italia.

Ma Giacomo Sintini, da qualche settimana, non sta bene, ha un dolore persistente sotto la scapola destra. Controlli su controlli poi, il primo giugno 2011, il verdetto: tumore al sistema linfatico.

di Stefano Signorelli

A Giacomo cade il mondo addosso, letteralmente. Ma è uno sportivo, un tenace, uno coraggioso. Innanzitutto ripone la totale fiducia nei medici che lo curano, in particolare nel Professor Brunangelo Falini, primario di Ematologia del policlinico di Perugia: «Per me è stato fondamentale ascoltare cosa dicevano i medici ed essere disciplinato nel seguire le loro indicazioni. Era l’unica cosa da fare, al meglio delle mie possibilità. La disciplina è quella che fa la differenza». Ecco che arrivano i cicli di chemioterapia, pesantissimi, l’autotrapianto, e poi la guarigione e l’idoneità per tornare a giocare a pallavolo, la sua vita. «È uno sport meraviglioso – afferma Giacomo – di grandissimo valore tecnico, fisico, umano, ha i valori del gioco di squadra perché dipendi anche dalla prestazione degli altri. Lo sport in generale è un percorso che ci aiuta a stare con gli altri».

E così, dopo la malattia, Giacomo Sintini torna in campo, vince uno Scudetto da protagonista e da quel momento la sua vita cambia ancora radicalmente: «Quando ho vinto il campionato ho provato un sentimento di gratitudine, perché ho avuto questa seconda chance. E allora ho fondato l’associazione Giacomo Sintini che raccoglie fondi per la ricerca contro leucemie, linfomi e mielomi; in più cerca di regalare apparecchiature all’ospedale e doni di Natale per i bambini degenti. Cerchiamo di restituire a chi sta peggio di noi un po’ del bene che abbiamo ricevuto. Io, quando sono stato male, ho trovato chi mi ha teso la mano».

Racconta tutto questo con naturalezza e realismo, nello splendido scenario di Palazzo Vitelli a Città di Castello durante una serata organizzata dal Rotary Club, dove ha presentato il suo libro “Forza e coraggio” nel quale ha raccolto la storia della sua malattia e della sua guarigione. Le sue parole trasmettono positività: «Ho imparato tre cose da questa mia esperienza: la prima è che siamo molto più forti di quello che crediamo di essere, abbiamo delle risorse che non crediamo di avere; la seconda è che siamo molto più forti se combattiamo per qualcuno a cui vogliamo bene che se lo facciamo per noi stessi:  non sarei qui a raccontare la mia storia se non avessi lottato contro il male per Alessia, Carolina, i miei genitori e tutti i parenti ed amici; la terza è che da ogni esperienza, anche la più brutta possono venire fuori nuove opportunità».

Nuove come il lavoro di formatore per Randstad, la più grande azienda mondiale per la gestione delle risorse del personale; o inattese, come l’affetto che riceve dalla gente che incontra in giro per l’Italia: «Questa partecipazione ci rende felici, non ce l’aspettavamo ma è bello condividere con tante persone quello che abbiamo passato, perché possa essere d’aiuto a chi soffre».

Giacomo Sintini

Chi è Giacomo Sintini

Giacomo Sintini è nato a Lugo di Romagna, vicino Ravenna, il 16 gennaio del ‘79. Gioca a pallavolo, nel ruolo di palleggiatore, dall’età di quattordici anni. Cresciuto nelle fila del Messaggero Ravenna ha esordito in serie A1 poco più che maggiorenne. Nel corso della carriera ha partecipato a 13 campionati consecutivi nella massima serie italiana e a numerose manifestazioni con la maglia della nazionale, vincendo l’Europeo 2005 a Roma, oltre a campionati europei e mondiali giovanili allenato dal tifernate Fausto Polidori.

Il punto più alto l’ha toccato nella stagione 2005-2006 quando ha vinto il Campionato Europeo e lo Scudetto nel giro di pochi mesi.  È sposato con Alessia, conosciuta a Perugia dove tuttora vivono insieme alla figlia Carolina, nata nel 2008. Al termine della stagione agonistica 2010-2011 gli venne diagnosticato un tumore al sistema linfatico, che lo costrinse ad abbandonare l’attività agonistica. Dopo un solo anno la malattia venne superata, e l’8 maggio 2012 ottenne la certificazione di idoneità alla pratica sportiva agonistica.

Il 12 Maggio del 2013, solamente un anno dopo la riconquista dell’idoneità alla pratica sportiva, è stato protagonista ed MVP della Finale Scudetto vinta con la maglia del Trentino Volley. Dopo aver superato l’esperienza contro il cancro ha dato vita ad un’associazione che porta il suo nome, l’Associazione Giacomo Sintini, che si pone l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca su leucemie e linfomi e per l’assistenza in campo onco-ematologico. Ha pubblicato il suo primo libro, dal titolo Forza e Coraggio.

Per info e donazioni: Associazione Giacomo Sintini – Via Pedini 24, 06132, Castel del Piano (PG), Italia

Email: associazionegs@gmail.comjack@associazionegiacomosintini.itstampa@associazionegiacomosintini.it

Tel: +39 3427689719

IBAN: IT 45 P 05 704 03000 000000031354

Codice fiscale: 94141350549

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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