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Giorgio Cavazzano – «IL PROFUMO DELLA CHINA»

Giorgio Cavazzano si disegna nei panni di Paperino
2 min.

Il maestro Giorgio Cavazzano (disegnatore della Disney)  parla dell’edizione 2018 della Mostra del Fumetto allestita al Quadrilatero di palazzo Bufalini e a lui dedicata in occasione del mezzo secolo di carriera.

Sono 500 le opere originali esposte, alcune mai viste prima in una manifestazione pubblica.

Giorgio Cavazzano: «Se non fosse stato per l’amicizia che mi lega agli “Amici del fumetto” questa mostra non ci sarebbe mai stata.

Oggi invece sono un disegnatore felice perché  posso vedere ricostruita alla perfezione tutta la mia vita in una sola mostra, la più grande e bella mai realizzata.

Ci tengo a dire che non avrei voluto farla in nessun altro posto se non a Città di Castello ed è per questo che sono doppiamente felice».

L’intervista

Cosa prova Giorgio Cavazzano?

«Tanta felicità.

Tutto ciò che ho disegnato in questi 50 anni, tutto ciò che mi ha reso vivo, potete ammirarlo qui in mostra: da qui potrete capire quanto io adori il colore e la materia, potrete capire che ancora uso china e carta perché del loro profumo non posso fare a meno.

In mostra ci sono cose bellissime che rappresentano momenti indimenticabili della mia vita».

Una vita attraverso i disegni: a chi dedica questa grande mostra?

«A mia moglie… questi 50 anni di carriera sono divisi a metà con lei, con lei che mi ha voluto al suo fianco».

Qual è il suo rapporto con Città di Castello che per la seconda volta le dedica una mostra?

«Ho un legame bellissimo.

Già nella mostra dedicata ai paperi avevo stretto rapporti molto belli con amici di ogni età che vivono qui.

Adoro questa parte dell’Umbria nella quale torno sempre molto volentieri ».

Molti Festival le hanno dedicato mostre personali e tributi: le piacciono queste occasioni di incontro col pubblico?

«Le adoro.

Sono vitali per me anche perché ogni volta che si ripetono mi rendo conto di quanto le storie e i personaggi dei fumetti siano senza tempo e soprattutto in grado di comunicare ad un pubblico di ogni età».

50 anni da carriera e di storie raccontate… c’è un romanzo, un film che un giorno vorrebbe poter disegnare con Paperi o Topi…

«Sì c’è, ma lo hanno già fatto! È il Gattopardo…».

Escludendo Paperi & company quali altri personaggi dei fumetti ama disegnare?

«Mi piacerebbe disegnare qualcosa che appartiene alla scuderia di Sergio Bonelli, produzione ampia e interessante, come il personaggio Groucho, un personaggio molto libero…

Groucho è più libero di Dylan Dog e ricorda un po’ Paperino».

Se potesse dare consiglio ad un giovane che vorrebbe fare il suo stesso mestiere:

«Direi di usare la curiosità, coltivare talento e copiare, copiare, copiare: qualsiasi autore o qualsiasi cosa che si vede passare attraverso gli occhi poi, una volta acquisita la giusta capacità, provare a fare cose sue e magari anche scenografie».

50 anni di carriera, 50 anni di Disney, com’è cambiata questa grande macchina dell’arte?

«È cambiata come noi, insieme a noi. Tutto è in continuo cambiamento».


Per seguire Giorgio Cavazzano

Il suo profilo Facebook, e Instagram

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I SIGILLI DELLA CITTÀ A VINCENZO MOLLICA

Nella giornata inaugurale sono stati donati i sigilli della città a Vincenzo Mollica, direttore artistico della Mostra del Fumetto.

«Voglio ringraziare tutti, perché è sempre una festa quando il fumetto accende così tanto i cuori.

Nella mia vita _ ha detto Mollica _ mi sono capitate tante cose belle, ma quello a cui tengo di più oggi è dirvi che queste 16 edizioni di Tiferno Comics sono state per me come un regalo annuale e questa lo è in particolar modo».

Così il giornalista ha commentato con tanta emozione, i sigilli che il sindaco Luciano Bacchetta gli ha consegnato a nome della città.

«Mi ero ripromesso di non venire più qui a Città di Castello, non per via di questi cari Amici del Fumetto che tanto adoro, ma per motivi di salute.

Poi quest’anno per Giorgio Cavazzano… Essere diventato un suo fumetto (Vincenzo Paperica, papero giornalista specializzato in cinema, ndr) per me è un grande onore!

Paperica sono io e io sono Paperica, tanto che ho già dato ordine di mettere nella mia futura tomba l’immagine di Paperica con su scritto:

Qui giace Vincenzo Paperica che tra gli umani fu Mollica!’ ».

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