Giorgione dixit: “Il virtuale si crede tutto, ma la parola faccia a faccia non la batte nessuno”

E allora quando si celebra una qualunque cosa e in questo caso la meta dei 50 numeri di The Mag (che mi auguro sia almeno almeno la  vostra “metà”), si mangia e si beve e la tavola, signore e signori, altro non è che un giornale a cielo aperto dove lo scritto diventa verbo. Parola di Giorgione.

a cura di Alessia Mariani

Così, il nostro super Oste, introduce il “piatto raccontato” di questo numero. Una pietanza strepitosa che celebra il nostro cinquantesimo numero, con piatto dei piatti: la lasagna.

Perché la lasagna – ci dice Giorgio -, è l’eccellenza del gioco di squadra, un piatto corale. Esattamente come un giornale. Niente bilance, niente quantità.

Mia madre aveva bandito la televisione:

noi si chiacchierava sempre e il giornale, la carta stampata, era prima motivo di lettura poi di discussione proprio a tavola, perché il confronto era dato dall’ascoltare prima e poi dare vita alle proprie capacità creative esprimendo ognuno il suo pensiero. Quando avevo 14 anni mia madre mi disse: “Vai incontro alle cose con curiosità non con diffidenza soprattutto verso le diversità con l’emozione che ti da in quel  momento”.

Ne feci un saggio consiglio!

Ad esempio per il secondo anniversario del mio matrimonio nell’83, invitammo un sacco di amici nel casolare dove abitavamo e decidemmo di fare 250 uova di lasagna. Cosa che ci impegnò tutta la sera fino alla prima mattina. La cosa che ricordo non è quante lasagne vennero fuori o quanto buone fossero, ma il chiacchierare, costante continuo insieme alle risate.

Perché il prodotto finale, che sia un giornale, un olio o una lasagna, è buono per la scelta del tempo che ci metti: oggi più che mai la qualità del tempo è più importante della “succulenza”, proprio in nome di tutto il tempo che ci è stato tolto.

Ah le possibili dosi per il “gioco di squadra”:

  • Chi fa la pasta
  • Chi la stende
  • Chi fa il sugo
  • Chi fa le polpettine e poi le frigge
  • Uno che taglia la mozzarella a  cubetti e un pizzico di ricotta
  • il meno volenteroso apparecchia o gratta il parmigiano
  • A turno mettere la legna nel forno ovviamente a legna

Buon appetito laidi e corrotti!

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