“Le tradizioni spesso sono abitudini sbagliate”, parola di Giorgione

L'Amatriciana di Giorgione

Esordisce così Giorgione nella sua fighissima e immancabile salopette di jeans, mentre sistema il tagliere (“lui, dal 1981, sempre con me”, ci tiene a specificare).

di Alessia Mariani
Ritratto di Alessia Mariani
Alessia Mariani

In questa prima puntata di questa nuova rubrica a metà tra ricette e ricordi, ci racconta che la diatriba sull’amatriciana fa parte della storia della cucina: se la litigano i paesi di Grisciano e Amatrice, anche se pare che di fatto fosse il piatto dei pastori.

Loro che, mentre salivano in montagna con il gregge, si portavano sempre dietro una treccia di cipolle, una di pomodori e sua maestà il guanciale per poi cucinare tutto in una orribile padella di ferro.

L’amatriciana di Giorgione

Giorgione
Giorgione

Quella che ci mostra (e ci farà assaggiare) non è proprio sua: è della sua tata ciociara, (che, ci confessa, utilizzava la cipolla) perché lui ne ha avute tante di tate e ognuna gli ha lasciato un sapore e un ricordo da raccontare poi nei suoi piatti. “Sono stato contaminato”, ci spiega riferendosi al suo cucinare.

Come se stesse per arrivare l’ora di pranzo anche se è ancora mattina, Giorgione, prepara tutto il necessario per questo super piatto della tradizione culinaria italiana. Lo fa con prodotti esclusivamente, rigorosamente e “buonissimamente” umbri.

Non usa mai il termine “dosi” mentre è all’opera, preferisce delle indicazioni immaginarie come “un non nulla” o “quanto ti pare a te, basta che ti piace”.

Solo lui può è capace descrivere i suoi piatti, tanto veloci vanno le mani e tanto rimane tutto così semplicemente naturale.

Noi osserviamo e scegliamo le immagini della preparazione dell’amatriciana alla tata di Giorgione e poi alla Giorgione.

Non serve invece molto altro che un ottimo olfatto per godere dei profumi sprigionati nella casa del bosco, perché dalla cipolla che sfrigola agli altri ingredienti sul fuoco in questa cucina – piena di mille prodotti che servono tutti a provar ricette – si sente l’odore di un genio dell’estro che con “un non nulla di semplicità” fa di tutto per far finta di non esserlo regalandoci sapori unici e indimenticabili.

Gli ingredienti con ammonimento di Giorgione:

  • SALE GROSSO
    (Non ti azzardare ad usare quello fino)
  • CIPOLLA
    (Ammalviscila, mi raccomando)
  • OLIO
    (Non scherzare mai con me sull’olio)
  • GUANCIALE
    (Deve essere nero di pepe)
  • VINO BIANCO
    (Ne vogliamo parlare?)
  • POMODORI
    (Pelati: non ho mai detto passata.)
  • PASTA
    (La cottura è una e una sola: ne un pizzico prima ne un pizzico dopo)
  • PECORINO
    (Parmigiano? Sono questioni private)

 

Buon appetito, laidi e corrotti!

INFO

www.ristoranteallaviadimezzo.it
FB/ @GiorgioneOrtoECucina
IG/ Giorgione Orto e Cucina


 

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Redazione di the mag

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