Giorni come stanze

Figlia di Marco Giugliarelli mentre prende il sole nel tetto di casa

In queste pagine abbiamo scelto di raccontare questi giorni di isolamento forzato attraverso gli scatti di Marco Giugliarelli e alcuni brevi testi dei nostri collaboratori.

foto di Marco Giugliarelli

Al di là delle cronache che hanno riempito le nostre vite, dei bollettini e degli annunci, questa è la nostra traccia, i nostri pensieri, i nostri frammenti di vita  in questo tempo senza tempo.

Marco Giugliarelli

Sono stato fortunato, mentre tutti lamentavano la comparsa delle famigerate pancette che compromettevano la prova costume imminente, io mi alzavo dal letto il 20 di marzo dimagrito dopo otto giorni passati a nutrirmi d’acqua e un po’ di miele sciolto in una tazza di tè.

Per i medici che mi hanno seguito, nonostante l’impossibilità di farmi fare il tampone, ho conosciuto con buona probabilità il famigerato COVID-19.

Le foto di Marco Giugliarelli su The Mag


Maria Vittoria Malatesta Pierleoni

Che lo si chiami Covid-19 o nuovo Corona Virus, comunque identifica ciò che ci ha costretti a fermarci.

Quando “state a casa” è diventato un imperativo della quotidianità spodestata dei rapporti umani e affettivi, ho però scoperto che in questi giorni malati i supereroi indossano mascherine e compiono la più grande delle imprese.

Rendendo straordinario l’ordinario, resistono abbracciando il senso di impotenza che ci rende tutti simili. Se ci si abitua a tutto, al “non-spazio” e “non-tempo”, non ci si abitua mai al coraggio.

gli articoli di Maria Vittoria per the Mag


Lorenzo Martinelli

Siamo in isolamento dal 9 marzo.

In questo periodo ho avuto modo di assistere a varie iniziative del mondo dell’arte: tour virtuali, visite guidate online, monologhi su Instagram, interviste e iniziative economiche a scopo benefico da parte di gallerie o di grosse agenzie come Magnum.

Fin dal principio mi sono chiesto se questo bombardamento mediatico sia salutare e se non fosse meglio congelare tutto e ritrovarci ad emergenza finita.

Eppure sono contento che questi enti si prodighino tanto, perché magari al termine di tutto quanto non saremo come prima, ma saremo migliori!

gli articoli di Lorenzo per the Mag


Luca “Banksy” Marconi

Cosa rimarrà alla fine di tutto questo?

È la domanda che spesso mi pongo, con un certo timore, perchè tante cose buone potrebbero essere la risposta ma la sfiducia nell’essere umano è forte.

Temo che ciò che andava bene non sarà più come prima e quello che andava cambiato e sul quale stiamo sbattendo la faccia riflettendo nelle nostre case, evapori quando verranno stappati i coperchi delle nostre vite.

La vita è fatta di passi avanti ma forse sono stati proprio i passi incerti, a volte le pause ed anche i mezzi passi indietro che prendevamo per darci slancio che ci hanno insegnato di più, reso più attenti e consapevoli.

Vorrei fosse così e non temere.

gli articoli di Luca “Banksy” per the Mag


Emanuela Splendorini

Abbiamo appena attraversato un tempo in cui tutto si è fermato, un tempo che nessuno di noi avrebbe voluto vivere, un tempo maledetto come un inganno, un tempo quieto e devastante come l’occhio di un ciclone, un tempo senza tempo, senza futuro.

Un tempo del quale non ne conoscevamo la forza.

Un tempo che senza il nostro consenso, ci ha spaventato, impoverito, avvicinato e guarito.

Un tempo che ha spaccato, separato, rotto e chiarito.

Prima di questo strano tempo, forse, non conoscevamo il vero potere del non tempo.

gli articoli di Emanuela per the Mag


Matteo Trenta

24marzo martedì Ore 6,36 .

Apro mezzo occhio destro, quello meno pigro, sguardo rivolto alla finestra come sempre per scrutare se la luce è quella giusta per affrontare la giornata un po’ meno di merda.

Fiocchi bianchi cadono armonicamente.

Neve? A Foligno a Marzo?

Ancora sto dormendo ancora sto sognando.

Ore 7,02 provo ad aprire entrambi gli occhi. Finestra, fiocchi bianchi, neve. 

Pepo svegliati, andiamo.

Io ed il mio cane, una Foligno deserta, solo gli scopini, grandi eroi di questi giorni spesso troppo dimenticati.

Siamo in piazza, da soli, la neve a Foligno a Marzo, durante la quarantena.

Il 24 marzo forse è il mio personale picco di queste giornate  incredibili.

Il resto sono risvegli lentissimi, musica, film e libri che neanche lontanamente riescono a descrivere l’assurdità di questi giorni.

Video su YouTube di tutorial per perdere 300 calorie, pasti che superano le 3000 calorie, Conte in conferenza, zerocalcare su la 7, tramonti sbilenchi, vicoli mai battuti prima, stronzi che cantano Mannarino alle 18 dal balcone.

Racconterò questo ai nipotini, la pandemia del 2020.

i racconti fotografici di Matteo per the Mag


Alessia Mariani

Sono cuore che pulsa.

Sono colori di vita.

Sono solletico delle anime.

Sono ali per  nuvole.

Sono gocce per musica.

Mi fingo morta, così voi non avrete paura

Ma intanto ascolto i baci del sole ed il silenzio del vento. 

Nel mio altrove, sono viva e

Sono Mia


Luca Benni e Matteo Cesarini

Sono passati ormai circa due mesi dal giorno in cui si sono spente le luci in tutte le sale cinematografiche d’Italia e del mondo e non si sa ancora quando e come potremo tornare a goderci un film nella sua forma naturale, ovvero proiettato sul grande schermo del cinema.

Nel frattempo, non possiamo fare altro che accontentarci di qualche nuova uscita disponibile sulle (ormai numerose) piattaforme di streaming digitale.

Tre titoli al volo. Su Netflix c’è Ultras di Francesco Lettieri e Uncut gems – Diamanti grezzi dei fratelli Safdie.

Consigliamo poi Bombshell di Jay Roach su Amazon Prime.

Non potrà mai essere come andare in sala, ma al momento divano film pop corn è un ottimo diversivo per passare una bella serata a casa – con la speranza di tornare ad incontrarci presto al cinema.

gli articoli di Luca e Matteo per the Mag

THE MAG 45 / Visioni – BecomingX

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Redazione di the mag

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