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GIULIANA DE SIO: «SE IL PROBLEMA È QUELLO DELL’EMANCIPAZIONE DEI MASCHI…»

ritratto di Giuliana De Sio
2 Min. - tempo di lettura

Al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, in esclusiva per l’Umbria, storica interpretazione di Giuliana De Sio in «Notturno di donna con ospiti», il testo cult di Annibale Ruccello. In scena con Giuliana De Sio, Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Francesco di Leva, Luigi Iacuzio, per la regia di Enrico Maria Lamanna.

Intervista a Giuliana De Sio di Massimo Zangarelli

Giuliana De Sio, questo lavoro sta diventando un classico, in particolare il «suo» classico visto che l’ha portato sulle scene già vent’anni fa e poi ripreso da qualche anno con lo stesso successo…
«In effetti: siamo alla 850°replica…».

Ciò però aumenta il rammarico per la prematura perdita di un autore quale Annibale Ruccelllo.
«Certo, anche perché non ha potuto vivere la rivalutazione della sua opera; resta il fatto che con questo successo si dà pieno riconoscimento alla sua levatura autoriale».

Nella sua invidiabile galleria di personaggi femminili (da «Una donna» su Sibilla Aleramo in Tv a «Speriamo che sia femmina» al cinema) entra di diritto anche questa donna che in definitiva diviene carnefice perché prima vittima, no?
«È una sorta di thriller dove non esiste un movente reale per l’omicidio, ma motivazioni interiori nell’inconscio della protagonista e alla fine della vicenda – che si rivela essere soltanto un sogno – lei si ritrova coperta di sangue perché ha ucciso davvero… Lei vittima di vessazioni fisiche e psicologiche, sottomessa da una serie di violenze domestiche. Pur essendo una tragedia la pièce diverte il pubblico con dialoghi deliziosi e grazie ad attori fantastici… a un primo atto comico segue un secondo atto drammatico».

Si è da poco celebrata la giornata contro la violenza sulla donna eppure nonostante manifestazioni e iniziative i femminicidi continuano a susseguirsi con cadenza impressionante…
«Personalmente, per quello che posso fare e ho sempre fatto, continuo la mia battaglia che dev’essere contro ogni tipo di violenza: sulle donne, sui bambini, sui anziani, sugli animali… ma è la cultura maschile che va profondamente rivista e sin dalle elementari i bimbi vanno educati alla parità di genere. Il problema non è quello dell’emancipazione della donna, come si diceva al tempo del femminismo militante, bensì dell’emancipazione dell’uomo».

Lei ha lavorato tra gli altri con due grandi quali Marcello Mastroianni e Massimo Troisi. Che ricordo ha di loro?
«Della generazione dei grandi italiani dello schermo ho vissuto la “coda”, frequentavo casa Mastroianni e lui era particolarmente felice che fossi diventata molto amica di sua figlia Barbara e con la quale ancora ci frequentiamo, poi con la moglie Flora andavo in vacanza, ero praticamente una di famiglia. Con Troisi, persona mai banale, avevo un rapporto di grande stima, lui era un mio fan dichiarato al punto che dopo la ‘Medea di Porta Medina’ mi volle a tutti costi nel suo film anche se io, che stavo perdendo il mio compagno, lo avevo preavvertito che avrei avuto problemi a girare in quello stato di prostrazione psicologica… lui è stato generoso, non ha voluto chiamare nessuno al mio posto, mi ha atteso nei miei giorni più bui e mi è stato vicino con delicatezza in un momento così particolare  della mia vita».

Giuliana De Sio, i suoi prossimi progetti?
«Due fiction TV, ‘Il bello delle donne 10 anni dopo’ e ‘Amore mio pensaci tu’, un format australiano dove faccio un personaggio molto divertente in una famiglia assolutamente anomala».

Una scena di Notturno di donna con ospiti con Giuliana De Sio

Giuliana De Sio in “Notturno di donna con ospiti”

Per ripercorrere la carriera di Giuliana De Sio: wikipedia.org/Giuliana_De_Sio

 

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