“Hey What” i Low chiudono il cerchio

A 27 anni dall’inizio della loro carriera i Low riescono ancora a proporci innovazioni sonore capaci di solcare profondamente le anime degli ascoltatori, lo fanno con un nuovo album, il tredicesimo, “Hey What” che diventa così il terzo capitolo di una trilogia perfettamente coesa e fusa con i due dischi precedenti (“Double negative” del 2018 e “Ones and sixes” del 2015).

di Luca Marconi
LM BANKSY

A produrre “Hey What” c’è ancora BJ Burton, mentre insieme ad Alan Sparhawk e Mimi Parker non c’è più il bassista Steve Garrington che era presente nella band da C’mon del 2011.

Rumore e melodie si mischiano a voci e distorsioni, contrasti e armonie, elettronica e rock, densa palpitazione musicale con echi di gospel per tornare alle origini, perché “Hey What” è anche un doloroso viaggio sulle vie del suono che rievoca la genesi slowcore e le radici dei Low.

Assolutamente fuori dal tempo e dai trend musicali, avvolti in un’aura misteriosa quasi dimessa e a tratti distante, ma qui risiede la forza dei Low che li rende terribilmente “cool” ma anche così familiari e vicini.

Una poetica del frammento quella che emerge dalla nuova musica dei coniugi Sparhawk, un kintusgi musicale, ove si rimettono insieme frammenti unendoli con prezioso oro per ritrovare bellezza perduta benché imperfetta ma intera ed integra. Da ascoltare e riascoltare per coglierne appieno la bellezza, “Hey What” certifica l’eterno stato di grazia di un progetto artistico che ha ridefinito i confini del rock “alternativo” connettendosi all’attualità delle cose.

“Hey What” è per cui in parte una chiamata al realismo musicale, piantato nelle radici che sconvolgono il presente e che forse aiutano a riscrivere il futuro di un rock continuamente dato per morto, così la principale ed unica cosa da fare (anche in più volte) è abbandonarsi al puro ascolto e sentire il disco nel profondo per entrare nella nuova meraviglia dei Low.

TRACKLIST

  • 01. White Horses
  • 02. I Can Wait
  • 03. All Night
  • 04. Disappearing
  • 05. Hey
  • 06. Days Like These
  • 07. There’s a Comma After Still
  • 08. Don’t Walk Away
  • 09. More
  • 10. The Price You Pay (It Must Be Wearing Off)

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L.M. Banksy

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