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Il cinema e le nostre mille vite – Cinema, prigione per gli occhi

1 min.

“Questo mio primo articolo è una dichiarazione d’amore verso il cinema e verso la capacità che ha di farci vivere, ogni volta, una vita diversa.”

a cura di Massimo Radicchi

“La morte non è che l’abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.” (Jean Cocteau).

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=1CqfEJyMjVM[/youtube]

Il cinema è una di quelle cose di cui ti innamori sin da subito. Ti innamori a prescindere. C’è qualcosa in quei 24 fotogrammi al secondo che ti smuove, che ti tocca, che rievoca i tuoi ricordi o dà forma alle tue fantasie.

Cominci ad amare quel film perché c’è qualcosa in esso che parla di te, che racconta di te o di una persona che conosci; allo stesso tempo è possibile anche l’esatto contrario, ossia che tu venga colpito da un personaggio assolutamente diverso da te, o magari un eroe a cui ti sei sempre ispirato e che tu avresti sempre voluto essere. Una vita altrui che hai sempre invidiato. Un criminale per cui fare il tifo o un perfetto padre di famiglia da detestare.

Il cinema è morte e resurrezione di aspirazioni, ambizioni, frustrazioni e paure. In ogni vita, mille vite. Una “pura illusione” che abolisce le condizioni essenziali della nostra esistenza: lo spazio ed il tempo. Possiamo essere chiunque, in qualsiasi luogo e in qualsiasi epoca. Da sempre in grado di raccontare grandi battaglie, grandi risate, grandi amori ma anche piccole storie. L’importante non è tanto la storia, la trama, l’intreccio ma è il “come” la si racconta.

Una sequenza di immagini, un’alternanza di suoni e silenzi. Questo è il cinematografo. Alcuni film ci cambiano la vita, altri ci disgustano, un film che amiamo diventa per noi un compagno di viaggio, un film che non ci piace lo percepiamo come un ospite non gradito a casa, un commensale maleducato; non ti piace, certo, ma ti lascia comunque qualcosa…

Un’emozione, forse una “sensazione”, una sensazione che si increspa con forza e che come un’onda arriva diritta a quella parte più intima di noi tutti. Ne veniamo inevitabilmente colpiti. Non importa chi tu sia, quanti anni tu abbia o che lavoro tu faccia. Ne veniamo inevitabilmente colpiti.

Nel buio della sala piangiamo. Nel buio della sala ridiamo. Abbracciamo i nostri bambini e le persone che amiamo o ci riuniamo idealmente a coloro che non ci sono più.. e questo, davvero, solo il cinema può farlo.

“Mille volte cinema”, come mille delle nostre vite.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=BW_-0H_u3RQ[/youtube]

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