Il dramma siriano, una foto e la speranza per un futuro migliore

Il piccolo grande miracolo del Siena International Photo Awards, la drammatica foto del turco Aslan fa scattare una gara di solidarietà: padre e figlio “vittime” della guerra siriana verranno in Italia per la riabilitazione

di Maria Vittoria Malatesta Pierleoni

Cosa otterremmo se facessimo il pieno di immagini scattate da grandi fotografi internazionali e da giovani autori che ritraggono leopardi delle nevi, tigri, visioni incredibili catturate dal cielo, il più grande lago del Medio Oriente, la foto simbolo del dramma siriano ed estratti di quotidianità distorta dalla pandemia?

La risposta è nell’edizione 2021 del prestigioso contest di fotogiornalismoSiena International Photo Awards”, il festival di fotografia e delle arti visive che ha portato nella città del Palio e dintorni – con la formula ormai consolidata di esibizione diffusa (anche online) – un ricco programma di mostre, workshop, conferenze e proiezioni.

Rassegna che quest’anno verrà ricordata anche per un piccolo miracolo di umanità e solidarietà relativo alla foto vincitrice del contest.

Un piccolo, grandissimo miracolo.

Gli spazi dell’ex distilleria dello Stellino, alle porte di Siena, hanno ospitato gli scatti vincitori delle 12 categorie del Sipa – Siena International Photo Awards, con la collettiva dal titolo “Imagine all the people sharing all the world”.

Tra queste anche la  vincitrice assoluta: “Hardship of Life” del fotografo turco Mehmet Aslan.

L’immagine, di forte impatto emotivo, arrivata dal distretto di Reyhanli, nella provincia turca di Hatay situata al confine con la Siria.

Ritrae un uomo senza una gamba, persa a causa di una bomba, mentre prende in braccio il figlio, nato senza arti inferiori e superiori a seguito di una malformazione provocata dall’assunzione di farmaci da parte della madre colpita, durante la guerra, anche dal gas nervino.

Qui arriva il miracolo. Munzir e Mustafa, padre e figlio vittime innocenti e protagonisti dello scatto vincitore, grazie a una raccolta fondi lanciata proprio dal Siene Awards, arriveranno in Italia per essere curati al Centro protesi Vigorso di Budrio, in provincia di Bologna, per un programma di riabilitazione e sostegno alle persone che hanno subito amputazioni.



Le altre mostre.

I wonder if you can”, invece, è la mostra che ha raccolto le 19 categorie del Creative Photo Awards, il concorso internazionale dedicato alla fotografia artistica e creativa.

Nove, infine, le categorie del Drone Photo Awards, i cui vincitori per le più belle immagini aeree sono stati protagonisti della rassegna “Above us only sky” allestita al Museo di Storia Naturale “Accademia dei Fisiocritici” per la quarta edizione dell’unica mostra collettiva realizzata in Italia sulla fotografia aerea.

La location si è ben prestata ad accogliere anche “Big Cats”, la personale su uno degli ospiti d’eccezione dell’evento, il fotoreporter americano Steve Winter le cui immagini accompagnano i visitatori alla scoperta di alcuni dei gatti selvatici più sfuggenti al mondo, inquadrati nel loro habitat naturale.

Il ricco programma del Siena Awards è stato completato con la mostra “Look Beyond”, che è stata allestita nell’Area Verde Camollia 85 con le opere di Peyman Naderi, fotografo d’arte e ritrattista iraniano specializzato nel genere di Dark Portrait Photography.

Due, infine, le mostre diffuse che hanno accompagnato la rassegna a Siena e Sovicille.

“OPEN – Apriamo la porta al mondo” è il titolo la mostra diffusa che ha coinvolto oltre 100 botteghe e negozi della “Y” storica del centro storico e che hanno accolto nelle loro vetrine e spazi interni le immagini della mostra Imagine All The People Sharing All the World allestita in occasione del Siena Awards 2020 e chiusa prematuramente a causa del lockdown.

Il Siena Awards, inoltre, ha trasformato Sovicille, già coinvolta nell’edizione 2020, in un ‘parco zoologico immaginario’ con Animalia.

Il mondo dell’immaginazione non ha gabbie dove oltre quaranta suggestive immagini di animali affacciati da muri, finestre e porte tamponate degli edifici animali di tutto il mondo “liberati” dall’arte della fotografia hanno animato il centro storico di Sovicille.

L’esposizione si è sviluppata con un percorso ad anello lungo le vie del centro arrivando fino a Piazza Marconi, dove si trova il Centro culturale “La Tinaia” che ha ospitato la mostra personale di un altro fotografo d’eccezione, Brent Stirton già vincitore della categoria Storyboard dell’edizione 2020 del SIPA, premiato anche come “Migliore autore”, e che raccoglie alcuni dei reportage più importanti realizzati negli anni per sensibilizzare il mondo intero alle barbarie dei bracconieri nei confronti degli animali in Africa, Asia e Sud America.



Focus #1.

Steve Winter ha iniziato a scattare foto da bambino, mentre cresceva nello stato americano dell’Indiana.

Dopo essersi laureato all’Università di San Francisco, ha iniziato a lavorare come fotoreporter per la Black Star Photo Agency e da allora ha prodotto storie per GEO, Time, Newsweek, Fortune, Natural History, Audubon, BusinessWeek, Scientific American, Stern e altre pubblicazioni.

Nel 1991 è diventato fotoreporter del National Geographic e da allora ha realizzato molti articoli per la rivista americana.

Nel novembre 2013 National Geographic ha pubblicato il suo libro fotografico Tigers Forever: Saving the World’s Most Endangered Cat, con la co-sponsorizzazione di Panthera, leader mondiale nella Big Cat Conservation.

Con le sue immagini punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della conservazione dei grandi felini e dei loro ecosistemi.

Focus #2

Brent Stirton, di origine sudafricana, vive a New York ed è corrispondente senior di Getty Images e membro della National Geographic, specializzato in fotogiornalismo documentario e investigativo.

I suoi lavori sono conosciuti in tutto il mondo ed è ammirato per la tenacia con la quale racconta le terribili operazioni di bracconaggio e i continui rischi a cui sono esposti i rangers ogni giorno.

Nel corso della sua carriera è arrivato a vincere 13 premi World Press Photo e nel 2015 è stato votato photographer’s Photographer del National Geographic. I suoi scatti e riflessioni di alto valore sociale e ambientale hanno trovato spazio su testate quali National Geographic Magazine, GEO, Le Figaro, Stern, Le Monde, The New York Times Magazine, The UK Sunday Times Magazine e altri media internazionali.

INFO

https://sipacontest.com/

Published by

Maria Vittoria Malatesta Pierleoni

puoi seguire Maria Vittoria anche su: Facebook - Instagram

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.