logo
logo

IL PLASTIC FOOD PROJECT DI POTSY A EXPO 2015

potsy-the-mag-evidenza
2 min.

Anche Plastic Food Project sarà a Milano, per Expo 2015. Il progetto di Pierluigi Monsignori in arte Potsy farà parte del comitato Green Flag, per mettere in evidenza la cultura e la consapevolezza alimentare degli italiani.

“Plastic Food Project – spiegano gli organizzatori – è promotore del questionario sulla sostenibilità ambientale e alimentare assieme ad autorevoli personalità, in collaborazione con l’Università IULM, la prima in Italia sulla comunicazione. Con il questionario Green Flag, si vuole cercare di capire quanto noi italiani siamo sensibili al tema dell’alimentazione, quanto effettivamente facciamo quotidianamente per rispettare l’ambiente e quanto ne siamo consapevoli. È il primo sondaggio Green Flag sulla sostenibilità e i consumi alimentari”.

potsy-the-mag

Potsy con una parte del Plastic Food Project

 

I risultati del sondaggio verranno esposti nel padiglione Italia, durante incontri e tavole rotonde ad Expo Milano, nei quali anche Plastic Food Project sarà presente. La partecipazione all’Expo è un importante traguardo per il progetto di Potsy che da dieci anni porta il nome dell’Umbria in tutto il mondo. “Plastic Food – continuano i promotori – grazie alle sue installazioni vuole sensibilizzare le coscienze verso la riduzione della produzione dei rifiuti e quell’usa e getta che si è riverberato in tutta la società, anche nei sentimenti e negli affetti. L’arte, infatti, è uno dei mezzi di comunicazione privilegiati per suscitare emozioni. La sensibilità green è ormai acquisita dalla nostra società, tutti gli indicatori e le ricerche ce lo confermano quotidianamente. I comportamenti e le scelte di acquisto includono in maniera significativa criteri etici, sociali e ambientali a conferma di un nuovo modo di soddisfare i nostri bisogni. È diventato strategico per le imprese di oggi conoscere il valore del proprio brand in funzione delle attese di sostenibilità ambientale dei consumatori. Il progetto Green Flag rappresenta l’indicatore green dei brand, confrontandoli e misurando la percezione che, nel concreto, i consumatori riconoscono alla genuina vocazione green dei brand”.

plastic-food-project-the-mag

Potsy a Città di Castello

Che cos’è Plastic Food Project

Plastic Food Project lavora da 10 anni nel campo della riduzione dei rifiuti, tramite esposizioni di Land Art: “ecoballe” di materiali plastici e spazzatura, disseminati per il territorio, sono la testimonianza tangibile di quello che noi produciamo. Pierluigi Monsignori, l’artista che ha ideato Plastic Food, si reca nelle scuole, con un elemento della sua installazione, e tramite una lezione diretta e confronti con i ragazzi e i docenti, cerca di portare un messaggio ecologico e sociale. Le lezioni sono state svolte in numerose scuole italiane. L’installazione è stata esposta in numerosi siti e musei di importanza mondiale: Pecci a Prato; un elemento è permanente al MAC di Bahia, al Parc de Forest di Bruxelles, per fare alcune citazioni. Pierluigi Monsignori con Plastic Food Project è invitato a manifestazioni che si occupano di ecologia, di ambiente e salvaguardia ambientale in Italia e all’estero: ha aperto in Marocco il primo Festival dedicato alla riduzione dei rifiuti; partecipa alle iniziative di Legambiente, in qualsiasi luogo e manifestazione viene chiamato, sempre in modo completamente gratuito. E in modo completamente gratuito svolge da molti anni lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, con la missione esclusiva di piantare un nuovo seme ambientale nelle coscienze delle generazioni di oggi.

Post simili

Pubblicato da

Redazione di the mag

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.