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Invasione Spaziale – I Tifernauti

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I Tifernauti non sono un’associazione. O meglio non lo sono nel senso classico del termine: sono un’entità, un intreccio d’idee, un movimento ritmico. Sono un missile sparato a velocità supersonica, la stessa velocità con cui i decibel raggiungono i timpani, l’eco con cui i colori si infrangono sulla retina. I Tifernauti sono un non-luogo, non hanno una sede vera e propria; sono fatti di carne e ossa ma è come se venissero da lontano. Come se si fossero incontrati in qualche orbita non meglio identificata del sistema solare, per poi atterrare a Città di Castello: per scuoterla, attraversarla nei suoi vicoli e farla respirare.

di Marco Polchi

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I Tifernauti hanno nomi e indirizzi ma sono più portati all’azione, all’evento, all’aggregazione. Tutto nasce tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, grazie a una splendida casualità, magari anche a un pennarello colorato. Racconta Christian, Tifernauta N.1 (la numerazione è in ordine di apparizione): «Ero all’Osteria, in centro storico, da poco tornato da Londra. Il figlio di Alberto (Tifernauta N.2, ndr) mi chiedeva sempre un pennarello per colorare.

Mi fermo e penso: perché la prossima volta, vicino a coltello e forchetta, non mettiamo qualcosa per disegnare o scarabocchiare? La proposta viene accettata e dopo pochi giorni diamo vita a questa ‘sessione di pittura’. È un successo, tutti che giocano con i fogli di carta.. c’era una grande fame espressiva». L’intuizione piace ad Alberto e Marco (Tifernauta N.3), due che con la musica ci sanno fare per davvero; cominciano le riunioni, gli incontri si intensificano, diventano degli accesi brainstorming.

I tre si intendono anche a livello artistico e poi ecco la scintilla, lo scontro di particelle. Nell’estate 2010 danno vita alla prima edizione di ‘Dj-Shopping’, un concentrato di musica, suoni, proiezioni e arti visive disposto su vari angoli del centro di Città di Castello. Boom! Migliaia di persone si riversano nel cuore della città per viverla dentro le proprie mura e per divertirsi. «Partimmo veramente da zero – racconta ancora Christian – con pochi soldi, qualche transenna ma tanta voglia di fare qualcosa per la città. C’era un’energia pazzesca…».

Energia che c’è ancora, che non si ferma, anzi si moltiplica, visto che ‘Dj-Shopping’ è giunto alla sua quarta edizione, spalmato in tre serate, facendo registrare numeri da capogiro come durante gli anni passati. Il tutto mantenendo lo stesso spirito e le stesse intenzioni dei tre ‘space-runner’: dare uno spazio, una postazione a chi ha del talento per esprimersi e trasmettergli la propria identità, mescolando il carisma di grandi nomi come Max Casacci e Too for Drums (solo per citarne un paio) alla voglia di emergere di giovani artisti locali. «Che vogliamo ringraziare uno per uno, per l’entusiasmo, la disponibilità – ci tengono a precisare i Tifernauti –; vogliamo ringraziare anche coloro che non riescono a prendere parte alle esibizioni, come Andrea Lensi e Mario Leandri che quest’anno hanno curato la parte grafica».

I Tifernauti, però, per loro stessa natura non possono star fermi, hanno continuo bisogno di nuove sensazioni e nuovi stimoli. E allora, chissà cosa hanno in mente per il futuro… Progetti? Collaborazioni? Ripartire per attraccare in altri lembi dell’Universo? «Abbiamo tante cose in testa, diversi ambiti da portare avanti – dice infine Christian -. Confesso, che sarà forse impossibile ripartire, e se mai lo faremo avremo sicuramente lasciato qualcosa, ci siamo riprodotti, abbiamo piantato dei semi, il terreno è fertile…».

Quindi, state attenti, l’invasione è solo iniziata.

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