logo
logo

L’inverno di Fontecchio – foto di Enrico Milanesi

Enrico Milanesi - L'inverno di Fontecchio
2 min.

Enrico Milanesi ha recentemente pubblicato on line un progetto fotografico ambientato e dedicato alle Terme di Fontecchio, antico complesso termale attivo dall’età romana (fin dal tempo di Plinio il Giovane) a pochi chilometri da Città di Castello.

foto di Enrico Milanesi e testo di Marco Polchi

Grazie alle proprietà terapeutiche dell’acqua solforosa, «Il Bagno di Fontecchio» conobbe un notevole sviluppo – economico, turistico e naturalistico – nella seconda metà del ‘900, anche se l’edifico principale risale al 1868 su disegno dell’architetto Guglielmo Calderini. La piscina ritratta nello scatto fu costruita negli anni ’50. Era la prima di Città di Castello. – guarda nell’archivio di Storia Tifernate le foto d’epoca della piscina di Fontecchio.

Enrico Milanesi, perché le Terme di Fontecchio?

«Perché un po’ come tutti i tifernati, soprattutto della mia età, sono legato in qualche modo a questo luogo, dal romanticismo unico e dalla bellezza naturalistica di primo ordine. Ho dei ricordi personali: penso anche a quando gli alberghi della città erano pieni di gente che direttamente in accappatoio andava alle Terme. Sarebbe stato bello fare un servizio fotografico anche su questo».

Com’è nato il progetto?

«Era da un po’ di tempo che ce l’avevo in mente. Poi verso fine dicembre ho trovato alcune ore libere e mi sono dedicato agli scatti. È stata una passeggiata in totale tranquillità, con la macchina fotografica in mano. Volevo anche un contesto meteorologico specifico, un’atmosfera particolare, nebbiosa. Perché la nebbia addolcisce, nasconde, crea mistero».

Mistero, antica bellezza o speranza di una rinascita: cosa voleva comunicare?

«Gli scatti sono stati fatti ricercando volutamente una sorta di decadenza, di antica bellezza, pur seguendo uno stile vintage che potesse anche emozionare, grazie al lavoro di post-produzione. Ho seguito il mio filone principale, ovvero fotografare la realtà locale più vicina a me. Sinceramente volevo trasmettere una sensazione di ‘abbandono speranzoso’. Ora come ora Fontecchio è un luogo dismesso ma comunque bellissimo, che potrebbe sempre rifiorire».

So che potrebbe sembrare una domanda troppo ampia, ma lei che ha vissuto il passaggio dall’analogico al digitale come vede la fotografia oggi?

«Per me salire sul treno del digitale è stato molto importante, è stato come scoprire una grande risorsa, infatti non l’ho più lasciato. In fondo Photoshop era il sogno di chi tempo fa operava in analogico. Il rischio è però che un po’ tutto si appiattisca, che la fotografia si appiattisca. Purtroppo in giro vedo poca capacità critica, poco percorso artistico; non c’è molta voglia di creare un racconto fotografico. A volte è meglio una cattiva fotografia e un buon progetto che viceversa».

Si ispira a qualcuno in particolare?

«Non proprio, ma ho ben in mente i lavori di fotografi di caratura internazionale come Vasco Ascolini, Monika Bulaj e Ferdinando Scianna. Autori che ho avuto anche il piacere e l’onore di conoscere durante l’esperienza di ‘Citerna fotografia’. Ecco: loro raggiungono risultati fotografici con naturalezza e talento sconvolgenti».

Più informazioni nel sito di Enrico Milanesi

Enrico Milanesi è nato a Città di Castello nel 1952; ha diviso la propria vita tra l’attività di bancario e quella di fotografo. A coltivare questi stimoli ha contribuito l’esperienza associativa che dal 1980 vive con il Centro Fotografico Tifernate, che per trent’anni ha presieduto. Attivo sia nel campo della fotografia artistica sia dell’indagine  retrospettiva, dal 2000 Enrico è promotore della Fototeca Tifernate Online (www.archiphoto.it). Dal 2009 ha dato vita a Citerna a uno dei principali e originali festival fotografici presenti  nel  panorama fotografico nazionale: Citerna Fotografia. Ha pubblicato diversi libri fotografici, tra cui “Archeologia industriale nell’Alta Valle del Tevere”, “Giardini in aria”, “Eterni immigrati o nuovi cittadini”,  “Urban Dance” e “Abbracciata al Crocifisso”.

Post simili

Pubblicato da

Redazione di the mag

Comments are closed.