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Isabelle Barciulli – Buongiorno Principessa

Isabelle Barciulli - the Mag
3 Min. - tempo di lettura

Isabelle Barciulli è nata a Firenze 28 anni fa, vive a Roma dove è prossima alla laurea in psicologia, fa la modella (è stata una delle ‘next door model’ scelta dal fotografo Emanuele Ferrari per GQ),  lavora in un pub e nel tempo libero, chiavi in mano, piede sul pedale e, marcia ingranata, fa la pilota di rally con un ottimo successo.

Isabelle Barciulli è infatti una delle poche donne ad aver conquistato punti nel Campionato Mondiale Fia Energie Alternative sia come pilota che come navigatore.

Negli ultimi due anni è quella che ha primeggiato nelle classifiche femminili di categoria superando tutte le rappresentanti del gentil sesso e classificandosi tredicesima assoluta nel 2013 e addirittura nona nel 2012.


Isabelle Barciulli portrait

Isabelle Barciulli

Isabelle Barciulli - the Mag

Isabelle Barciulli

Isabelle Barciulli - the Mag

Isabelle Barciulli

Isabelle Barciulli mentre si trucca

Isabelle Barciulli

Isabelle Barciulli danza

Isabelle Barciulli

Isabelle Barciulli foto di copertina di the Mag

Isabelle Barciulli

Isabelle Barciulli - the Mag

Dunque Isabelle, donne e motori, più gioie o dolori?

Isabelle Barciulli: «Tanto orgoglio! Non dimenticherò mai il giorno in cui debuttai come navigatore.

Come gli avversari mi videro scendere dalla macchina scorsi nei loro volti un ghigno che lasciava intendere la poco fiducia che mi davano.

Figurarsi se una ragazza, e per giunta carina, poteva dar loro del filo da torcere.

Invece, in quell’occasione arrivammo secondi a pochi centesimi di scarto dal primo.

Quindi gioia e soddisfazioni. E tanto impegno».

Dall’agosto 2012 sei nel team Imega International di Sansepolcro: da dove nasce questa passione?


Isabelle Barciulli: «Nasce da una circostanza fortuita, come molte cose belle della vita.

Il pilota della scuderia Imega, ormai divenuto un caro amico, Guido Guerrini, cercava qualcuno che lo potesse accompagnare ad una gara del Campionato Italiano Fia Energie Alternative.

I suoi navigatori di fiducia erano tutti fuori gioco, chi per cause di lavoro o di viaggio.

Chiese in giro ad amici e conoscenti, tra cui me.

Ci pensai su un buon minuto e mezzo prima di dare la mia disponibilità».

Velocità e quote rosa: che rapporto hai con le altre pilote?


Isabelle Barciulli: «Mi capita di incontrarne più nelle gare all’estero, dove spesso queste non parlano bene l’inglese, quindi la comunicazione è difficoltosa.

Però succede spesso di scambiarsi sguardi di complicità.

Siamo esemplari rari, la competizione lascia spazio al supporto femminile».

La tua esperienza da modella com’è nata?


Isabelle Barciulli:  «Sono cresciuta a Firenze e già all’età di 6 anni la mia mamma mi portava a fare le sfilate per Pitti Bimbo.

Mi veniva a prendere a scuola prima dell’orario d’uscita per andare a fare provini o foto per cataloghi.

Detestavo venire pettinata e truccata e tanto più dovermi mettere in posa.

Non ero un maschiaccio, ma nemmeno una bambina particolarmente vanitosa o che amava farsi infiocchettare.

Ricordo come se fosse ora il giorno in cui, dopo un pomeriggio di foto per un catalogo, presi coraggio e dissi alla mia mamma che non volevo più sfilare né fare foto.

Lei capì e accettò la mia decisione».

 

«Adoro la psicologia e sono affascinata dal comportamento delle persone. Poter curare i moti dell’animo è l’attività che più mi soddisfa in assoluto.»

 

Una donna cui ti ispiri.

Isabelle Barciulli: «Mi è stato detto una volta di ricordare Amelia Earhart, la prima donna aviatrice degli Stati Uniti a tentare la circumnavigazione aerea del globo e ad ottenere numerosi primati di volo.

Poi, tralasciando gli schieramenti politici, nutro ammirazione per il lavoro di Oriana Fallaci. Alcuni suoi scritti, quelli più personali, mi echeggiano dentro come fossero mantra.

Poi ammiro donne forti ed instancabili.

Come la mia mamma, che si è reinventata numerose volte nella sua vita, e Lorella, una mia ex datrice di lavoro, che è come una seconda mamma.

Ecco, queste ultime due donne meritano il mio plauso personale».

Nel tuo futuro: modella, psicologa, mamma o pilota?


Isabelle Barciulli: «Adoro la psicologia e sono affascinata dal comportamento delle persone.

Poter curare i moti dell’animo è l’attività che più mi soddisfa in assoluto.

Vorrei diventare un’affermata psicologa che quando torna a casa ha una famiglia piuttosto numerosa ad aspettarla.

Vorrei essere anche mamma, senza dubbio».

Non rinunceresti mai a…

Isabelle Barciulli: «…a quel senso di insicurezza e di inquietudine che mi contraddistingue da quando sono piccola.

A dosi sopportabili è il motore delle mie scelte, la spinta che mi fa avanzare, il metro di giudizio delle mie gioie e dei miei dolori.

Una vita di sola sicurezza e leggerezza mi spaventa.

Un allegro tribolare, questo è il mio ritmo».

La canzone che ti rappresenta di più.

Isabelle Barciulli: «Thirty-three degli Smashing Pumpkins.

C’è racchiusa tutta l’essenza e la nostalgia dello stare al mondo.

A mio avviso è poesia».

Credits:

make-up: SARAH MAKE UP
location: SANSEPOLCRO BORGO PALACE HOTEL

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