Itinerari meravigliosi e dove trovarli: ecco I Sentieri nella Fascia Olivata

Oltre 90 km di percorsi collinari da Assisi a Spoleto, luoghi magici e panorami mozzafiato. Sullo sfondo un mondo rurale unico costruito nel tempo intorno alla coltivazione dell’ulivo

Godere del sole che esalta la Basilica di San Francesco ad Assisi e che si presenta magnifica dopo aver risalito il Bosco Fai del Poverello, scoprire il tramonto mozzafiato e imperdibile dalle panchine lungo l’Acquedotto Romano a Spello, lasciarsi accompagnare dal gorgogliare delle acque del Menotre lungo le cascate adornate di verde lussureggiante a Pale di Foligno.

E ancora. Immergersi nelle colline olivetate lavorate con amore che conducono alla capitale dell’Olio Evo, Trevi, ammirare le acque cangianti delle Fonti del Clitunno a due passi dal Tempietto patrimonio Unesco a Campello e via, fino alla vertigine architettonica che si prova davanti al Ponte delle Torri e che porta alla Rocca Albornoz, austera costruzione che domina Spoleto.

Sono alcune delle storie che si mescolano tra colori, sapori e quella nota di oro verde che unisce in Umbria sei territori irripetibili sotto l’unico vessillo de “I Sentieri nella Fascia Olivata”.

Molto più di un progetto di promozione territoriale, ma vero e proprio contenitore di storia, storie, tradizioni ancestrali, sapere contadino, arte, luoghi segreti, misteriosi e mistici.

Circa 90 km di fascia collinare che da Assisi arrivano a Spoleto passando per Spello, Foligno, Trevi e Campello sul Clitunno e che sono specchio e memoria di saperi antichissimi e del lavoro incessante dell’uomo che in queste terre, centinaia di anni fa, ha iniziato la coltivazione dell’olio extravergine di oliva.

Spicchio di Umbria riconosciuto dalla FAO come patrimonio da tutelare e valorizzare per l’unicità della sua biodiversità e bellezza.

Una terra divisa tra luoghi del silenzio, porzioni di natura selvaggia e custodita con amore, momenti artistici e storici di valore, saggezza contadina, buon cibo e soprattutto buon vivere.

Il progetto de “I Sentieri nella Fascia Olivata” nasce così, come narrazione di una terra irripetibile e molto amata da chiunque si trovi a scoprirla.

Novanta chilometri da percorrere a piedi o in bicicletta, da soli o in compagnia, magari con una guida capace di raccontare ancora meglio la magia e la grandezza di questi luoghi divisi tra anima, terra e sudore.

La collina gentile che taglia la Valle Umbra Sud è un contenitore eccezionale e tutto da scoprire.

Una terra, quella della Fascia, fatta di storie, uomini e santi.

I luoghi di San Francesco, anche quelli meno conosciuti, conducono alla scoperta di posti mistici e immersi nella natura come l’Eremo delle Carceri.

E poi c’è Spello, la Splendidissima Colonia Julia, città dove di recente è stata scoperta una villa romana ricca di mosaici che è diventata un caso nazionale e un museo ricco di pezzi incredibili.

E come non perdersi nella meraviglia della lecceta “che vive e respira” e conduce da Foligno all’Abbazia di Sassovivo, gioiello architettonico dove si respira mistica armonia tra cielo e terra prima di scendere verso le fonti da cui sgorga preziosa acqua minerale conosciuta da tempo per le sue qualità benefiche.

Spostiamoci a Trevi, dove c’è l’ulivo millenario di Sant’Emiliano e un luogo che vi lascerà senza parole: quella Villa Fabri che è il crocevia perfetto per camminatori e bikers.

L’acquedotto medievale vi condurrà poi verso il Castello di Pissignano e Campello Alto, arroccati, solitari e con panorami mozzafiato.

Si sceglie il giro dei Condotti, infine, per attraversare una parte dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia e arrivare a Spoleto, la città ducale immersa nella sua elegante nobiltà e ricca di scorci memorabili, chiese e palazzi.

Queste sono solo alcune delle meraviglie da scoprire negli itinerari dei Sentieri.

Natura, sentieri, panorami, ma anche esperienze legate al mondo del food.

L’olio EVO è un vanto nazionale e un prodotto di qualità altissima, poi ci sono i prodotti della terra e i presidi slow food come il sedano nero di Trevi, le produzioni tipiche delle aziende agrarie e agrituristiche che aprono le loro porte a chiunque voglia assaggiare le meraviglie di questa terra.

Pensiamo ai tartufi, alla loro “cava” che diventa un’esperienza irripetibile da fare insieme agli esperti cavatori. E poi i formaggi, la norcineria, la pasta e i pani fatti di grani locali.

Sapori fatti coi saperi di un tempo e che rendono questa terra speciale e tutta da scoprire anche attraverso dei soggiorni immersi nel verde delle colline attraversate dai sentieri.

Sentieri divisi in cinque tracciati principali: Spoleto – Poreta; Poreta – Trevi;  Trevi – Sassovivo;  Sassovivo – Spello; Spello – Assisi cui sono stati aggiunti diversi altri tracciati circolari.

Ogni traccia gpx, consultabile e scaricabile gratuitamente nel sito www.sentierinellafasciaolivata.it, mette in relazione paesaggi pedemontani e cittadini molto diversi tra loro ma legati assieme dalla tradizione dell’ulivo.

Proprio l’extravergine di oliva è il collante della narrazione di queste terre dove è possibile scoprire anche chiese e abbazie, castelli e ville.

E poi torri colombaie, mulini, edicole votive, acquedotti millenari.

Lungo l’intero sistema dei Sentieri nella Fascia Olivata, paesaggio, arte e territorio si fondono garantendo una stabilità dell’integrità storica e territoriale.

www.sentierinellafasciaolivata.it

FB.: @sentierifasciaolivata
IG.: @isentierinellafasciaolivata

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Redazione di the mag

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