logo
logo

La casa Bianca

1 min.

Al secondo e ultimo piano di Palazzo Tartarini ci si arriva, oltre che dalla scalinata in pietra serena, con un ascensore di vetro a profili bianchi di alluminio, pavimento in parquet e specchio per la parete sul fondo. L’ascensore sbuca direttamente in cucina e diventa una parte d’arredo indispensabile per il resto della casa.

di Lucia Fiorucci

L’appartamento fa parte del palazzo risalente al 1200, acquistato qualche anno fa dai genitori di Elena. L’edificio si trovava in un importante stato di degrado: la copertura e parte della facciata erano divelte e i solai deteriorati. Ora, dopo un consistente intervento strutturale e architettonico, Palazzo Tartarini  ha riacquistato la propria identità, grazie anche al ripristino delle finestre originarie ad arco dell’ultimo piano.

L’appartamento in cui Elena vive con suo marito e il figlio è caldo e accogliente, non solo grazie all’ottima coibentazione delle pareti e al riscaldamento a pavimento, ma anche grazie al gusto raffinato proprio di Elena e alla pragmaticità di sua cognata Lucia, l’architetto che ha seguito i lavori di restauro.

Nel soggiorno, il ritmo scandito dalle numerose finestre garantisce la luce durante tutto il giorno, mentre nelle stanze da letto sono i lucernari a illuminare dolcemente gli ambienti.  Il bianco è protagonista assoluto. Bianche sono le pareti e i battiscopa, nel soggiorno come in mansarda, sono bianchi i soffitti lignei e le travi di acciaio dove sono stati inserite delle luci; bianca è la cucina, come le antiche porte originali e gli arredi realizzati su misura. Tuttavia non è un colore asettico, ma pieno di carattere e bellezza; sempre accostato a superfici materiche vive come il legno color miele del parquet, il marmo della scala che porta alla mansarda, o ancora alle travi in legno naturale dei soffitti delle camere da letto.

Nonostante la storicità dell’edificio, l’arredamento è volutamente contemporaneo. I mobili laccati di bianco sono alternati alle superfici a specchio di alcune porte, al vetro del tavolo in cristallo e del parapetto della scala in soggiorno. Di vetro sono anche le pareti del bagno nella camera matrimoniale, per renderla più ampia e luminosa.

L’occhio del curioso

Nel soggiorno è stato realizzato un camino dal disegno semplicissimo, ma di grande bellezza ed eleganza. È un camino da incasso, rivestito da pareti in acciaio Cor-Ten e struttura in cartongesso con profilo a trapezio. Ma una lastra di onice delicatissima riveste la struttura e sembra quasi appoggiata. Dietro alla pietra è stato inserito un impianto di illuminazione che, quando la stanza è buia, proietta le venature ambrate dell’onice sulla parete opposta.

the-mag-la-casa-bianca-1 the-mag-la-casa-bianca-2 the-mag-la-casa-bianca-3 the-mag-la-casa-bianca-4 the-mag-la-casa-bianca-5 the-mag-la-casa-bianca-6 the-mag-la-casa-bianca-7 the-mag-la-casa-bianca-8 the-mag-la-casa-bianca-9 the-mag-la-casa-bianca-10 the-mag-la-casa-bianca-11 the-mag-la-casa-bianca-12 the-mag-la-casa-bianca-13 the-mag-la-casa-bianca-14 the-mag-la-casa-bianca-15

Pubblicato da

Comments are closed.