La cinquina finalista alla LXXV edizione del Premio Strega. E c’è già un superfavorito

C’è già un favorito per la vittoria del “Premio Strega 2021”: parliamo di Emanuele Trevi con “Due vite” (Neri Pozza), romanzo che racconta le storie di Rocco Carbone e Pia Pera, due scrittori scomparsi troppo giovani, che con 256 voti guida la cinquina della LXXV edizione, a prevalenza femminile. È lui l’autore che dovranno battere gli altri finalisti: Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo), che ha conquistato 221 voti e conquistato lo speciale Premio Strega Giovani, Donatella Di Pietrantonio con “Borgo Sud” (Einaudi) con 220 voti, Giulia Caminito con “L’acqua del lago non è mai dolce” (Bompiani) con 215 voti e Andrea Bajani con “Il libro delle case” (Feltrinelli) con 203 voti, peraltro dato come favorito per la vittoria del Premio Campiello.

Ad annunciare i finalisti è stato il presidente del seggio Sandro Veronesi, vincitore dello Strega 2020 con “Il colibrì” (La nave di Teseo). A sorpresa, contro le previsioni della vigilia, sono rimaste fuori dalla cinquina due autrici considerate tra le favorite: Lisa Ginzburg con “Cara pace” (Ponte alle Grazie) che ha ottenuto 141 voti e Teresa Ciabatti con “Sembrava bellezza” (Mondadori) con 139 voti. Tra gli esclusi anche Maria Grazia Calandrone con “Splendi come vita” (Ponte alle Grazie) 126 voti, Roberto Venturini con “L’anno in cui a Roma fu due volte Natale” (Sem) 85 voti, Giulio Mozzi con “Le ripetizioni” (Marsilio) 67 voti, Daniele Petruccioli con “La casa delle madri” (Terrarossa) 66 voti e Alice Urciuolo con “Adorazione” (66thand2nd) 61 voti.

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Andrea Luccioli

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