La domenica, il pranzo e la famiglia: this is (real) Umbria

Alla scoperta dei Pranzi Domenica Umbri (PDU) dove tradizione, amicizia, buon cibo e musica si uniscono in una nuova forma di socialità in chiave nostrana

Testo Andrea Luccioli / Foto Laura Patricia Barberi

L’idea è talmente semplice che nessuno ci aveva pensato.

Quantomeno non in questo modo: organizzare e “istituzionalizzare” il vero pranzo della domenica della tradizione umbra.

Un po’ per gioco, un po’ per voglia di stare insieme in una società che preferisce dividere piuttosto che unire le persone, un po’ per recuperare una tradizione che ha il profumo dei ricordi e dei tempi buoni.

Da qui nascono i PDU, i Pranzi Domenicali Umbri (Musica dal mondo, cibi dall’Umbria), appuntamento mensile creato due anni fa da un piccolo gruppo di amici che poi si è trasformato in un collettivo capace di piccoli e grandi “ritrovi” domenicali fatti e confezionati per stare bene insieme in un giorno particolare come la domenica.

Un fenomeno che abbiamo dapprima sbirciato sui social e di cui poi The Mag si è subito innamorato decidendo di partecipare.

Perché la filosofia che anima questi eventi goderecci poggia sull’amicizia, l’affetto e la voglia di condivisione.

Una madeleine di proustiana memoria.

Un po’ di storia.

A Bevagna, due anni fa come dicevamo, è stato organizzato il primo PDU e da allora, ogni mese, decine di ragazzi (e anche di più) si ritrovano in una località/ristorante caratteristico dell’Umbria per stare insieme, ascoltare buona musica e mangiare cibi genuini attraverso le ricette di questa nostra terra.

Alla faccia di Masterchef e compagnia cantante.

Ogni evento è un piccolo gioiello di genuinità.

Per partecipare, oltre a prenotare, bisogna scegliere da che parte stare: nei PDU l’eleganza esibita resta a casa, serve solo sostanza e vicinanza.

Montefalco, Bevagna, Perugia, Assisi, Foligno e via dicendo: queste alcune delle località dove sono stati organizzati finora i pranzi a “marchio PDU”.

E non lo diciamo a caso visto che intorno a questa specie di esperimento sociale sono nati un logo con un cinghiale, magliette, adesivi e molto altro.

Il marketing casereccio che mette tutti d’accordo.

Ma guai a parlare di un’iniziativa seria, «noialtri tocca fa il pranzo, mica un evento», spiega uno degli organizzatori per dare la cifra del contesto.

«Noi qui in Umbria non abbiamo il mare, abbiamo questo – spiega uno dei dj che si alterna in consolle durante i pranzi -.

Io ad esempio, magno la coratella e metto i dischi».

Sbam.

Ma perché sono importanti i PDU?

Perché oltre a recuperare una tradizione comune a tutti gli umbri, sono uno spazio di socialità.

E di recupero della socialità stessa.

Qualcuno si confida, ci spiega che i PDU gli ricordano i pranzi in famiglia di quando era ragazzino e che ora non ci sono più.

A quanto pare questa cosa vale per la gran parte dei partecipanti.

Quella dei PDU è una generazione di 30/40enni che raccoglie l’eredità del pollo arrosto a casa della nonna e delle tagliatelle al sugo d’oca che si mangiavano dai parenti nelle domeniche chiassose e che oggi, nel 2020, sembrano essere un privilegio per pochi.

Anche per questo, in stile Fight Club, nei PDU c’è una regola non scritta che va rispettata:

“Si pranza tutti insieme”.

Oggi a organizzare tutto ci pensano Marco Fanini (Marco Mando), Francesco Bartolucci (Franco B), Michele Capece (Cap), Fabio Degli Esposti (Fabiodedà), mentre Laura Patricia Barberi si occupa delle foto.

A fine gennaio hanno organizzato, per la seconda volta, la “Spezzatura del maiale”, appuntamento ormai diventato una specie di cult.

Le regole?

Le solite, tutte contenute nelle info dell’evento: «Ottimo vino, cibo a km zero rigorosamente cresciuto nella nostra bellissima Umbria (no per dire, per davvero), musica dal mondo con dj set a tema con i nostri selezionatori musicali e goliardia a secchiate (quella non deve mancare mai)».

Volete saperne di più?

Basta fare un giro sui canali FB e IG dei Pranzi e magari buttare un occhio al canale Mixcloud dove vengono pubblicate le selezioni musicali.

Roba per palati finissimi!



FB @PDUMBRI

IG @pranzidomenicaliumbri

MIXCLOUD

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