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La dozzina in corsa al Premio Strega e quei “favolosi” tre

La corsa verso la cinquina della LXXIV edizione del Premio Strega si arricchisce di un altro tassello: la selezione della dozzina dei libri candidati.
Scrematura condita da rumors e voci che paiono già
delineare quella che sarà la sfida finale e che, sempre secondo i bene informati, si ridurrebbe a tre nomi. 
Un affermato scrittore di gialli noir dato per super favorito della vigilia, Gianrico Carofiglio, con “La misura del tempo” (Einaudi), proposto dall’ex ministro della Funzione pubblica ed ex giudice della Corte costituzionale Sabino Cassese; l’ex numero uno del primo gruppo librario italiano, Mondadori, esordiente nella narrativa, Gian Arturo Ferrari, con “Ragazzo italiano” (Feltrinelli), proposto dalla scrittrice Margaret Mazzantini; un ex vincitore che torna in corsa dopo 14 anni, Sandro Veronesi con “Il colibrì” (La nave di Teseo), proposto dall’Accademia degli Scrausi: sarebbero questi tre i libri che si giocheranno la conquista dell’edizione 2020 del premio letterario. 

La scelta ai tempi del COVID-19

Il Comitato direttivo del Premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – si è riunito in videoconferenza, in ossequio alle disposizioni per il rispetto delle norme in tema di emergenza da coronavirus, per scegliere i candidati tra i 54 titoli di narrativa proposti quest’anno dagli Amici della domenica.

Gli altri libri in corsa

Oltre ai tre dati per favoriti, questi i restanti libri tra i dodici selezionati per la corsa verso la cinquina dello Strega: Silvia Ballestra con “La nuova stagione” (Bompiani), proposto da Loredana Lipperini; Marta Barone con “Città sommersa” (Bompiani), proposto da Enrico Deaglio; Jonathan Bazzi con “Febbre” (Fandango Libri), proposto da Teresa Ciabatti; Alessio Forgione con “Giovanissimi” (NN Editore), proposto da Lisa Ginzburg; Giuseppe Lupo con “Breve storia del mio silenzio” (Marsilio), proposto da Salvatore Silvano Nigro; Daniele Mencarelli con “Tutto chiede salvezza” (Mondadori), proposto da Maria Pia Ammirati; Valeria Parrella, con “Almarina” (Einaudi), proposto da Nicola Lagioia; Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (Minimum Fax), proposto da Maria Ida Gaeta; Gian Mario Villalta, con “L’apprendista” (Sem), proposto da Franco Buffoni.

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