La “Guerriglia Semiologica” di Trascendanza diventa una mostra

Nel 1967 il filosofo Umberto Eco teneva a New York un seminario intitolato “Per una Guerriglia Semiologica”. Il tema era semplice ma fondamentale: invitare a un consumo critico e cosciente dei Mass Media. A più di cinquant’anni di distanza, Guerriglia Semiologica diventa il titolo, nonché il tema cardine, dell’ultima iniziativa lanciata da Trascendanza, associazione multidisciplinare incentrata sulla sostenibilità culturale, ambientale e sociale.

Dopo una chiamata agli artisti, seguita da una mostra virtuale con opere provenienti da tutta Italia, ora Guerriglia Semiologica diventa un’esposizione fisica bipersonale in cui gli artisti scelti dalla giuria – Micol Grazioli e Giacomo Bianco – esporranno una selezione delle proprie opere.

L’esposizione aprirà le porte al pubblico con un vernissage inaugurativo giovedì 9 settembre 2021, dalle 16.00 alle 23.30, e potrà essere visitata fino al 3 ottobre.

La mostra sarà allestita all’interno dell’ex Ospedale Fatebenefratelli di Perugia (o San Nicolò degli incurabili), edificio del XVI secolo convertito di recente in spazio espositivo.

Micol Grazioli e Giacomo Bianco, protagonisti della mostra bipersonale, sono gli artisti che attraverso la propria produzione hanno saputo meglio interpretare il tema cardine dell’iniziativa: la trasfigurazione in chiave artistica di segni, pratiche e costruzioni simboliche dominanti nella società contemporanea.

Micòl Grazioli, italiana di nascita e francese di adozione, concentra da tempo la propria poetica sul rapporto fra essere umano e ambiente. Esporrà fra le varie opere “Smogglobes”, una critica al turismo di massa e all’inquinamento ambientale, realizzata attraverso la modifica di un famoso souvenir sferico contenente una città in miniatura adornata dalla neve.

Sostituendo il candore del nevischio con del particolato diesel, Grazioli mette in luce esplicitamente il carattere corrotto che si cela alle spalle dell’industria turistica.

“UMANALACUNA”, il progetto proposto dal veneto Giacomo Bianco, lancia coerentemente un j’accuse tagliente agli effetti nefasti prodotti dalle logiche turistiche sulla fragile morfologia della laguna di Venezia. Mediante l’utilizzo di webcam subacquee, il giovane artista realizza scatti e riprese dei fondali marini, immaginando un inabissamento della città di Venezia, che ha come diretta conseguenza la nascita di una società laguno-centrica, post-umana.

Una parte dello spazio espositivo sarà inoltre dedicata alla prima visione di “Consumed Consumer”, installazione audiovisiva realizzata dai membri da Trascendanza che, servendosi del taglio, del rimaneggiamento e della giustapposizione di elementi visivi provenienti dell’immaginario pubblicitario, pone l’attenzione sulla figura del consumatore e sulla sua duplice identità: soggetto di consumo e al tempo stesso oggetto da consumare.

Intraprendere l’itinerario museale proposto da “Guerriglia Semiologica” significa quindi addentrarsi in un universo di senso, in cui all’esperienza estetica si somma quella concettuale.

Un cammino artistico e pedagogico accompagnato da pratiche resistenziali e da forme mutanti, da profanazioni morfologiche e da distorsioni semantiche.

*Levento di inaugurazione e i giorni di apertura seguenti si attengono alle norme vigenti in materia di sicurezza e salute relative allemergenza sanitaria. Sarà obbligatorio presentare il GREEN PASS ottenuto attraverso la vaccinazione, la guarigione da Covid-19 (entro 180 giorni) o un tampone negativo effettuato almeno 48 ore prima dell’evento.

Guerriglia Semiologica è un progetto curato dallassociazione Trascendanza, con il sostegno di Micro Teatro Terra Marique, CURA – Centro Umbro Residenze Artistiche, Todomodo Soundsystem e il patrocinio della Regione Umbria.

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Andrea Luccioli

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