La rivoluzione della street art risveglia le città, a Terni inaugurato il murale di STO

Il risveglio e il rilancio delle città congelate dalla pandemia di Covid passa (anche) per l’arte. Soprattutto quella più visibile e fruibile, come è, appunto, la street art, ancora una volta al centro di GemellArte, Festival internazionale di arte contemporanea nato per rivitalizzare i gemellaggi fra le città italiane e straniere e valorizzare il patrimonio locale, con il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut Français Italia.

Il protagonista è ancora una volta il legame che unisce Terni, sede dei promotori del festival – la casa editrice Gn Media –  e Saint-Ouen, gemellata dal 1961 con la città umbra.

Un legame rinnovato attraverso due residenze parallele all’insegna del tema “Vive la Revolution”, declinato dagli artisti vincitori di una doppia call internazionale lanciata lo scorso settembre.

La prima residenza, tenutasi fra il 25 ottobre e il 5 novembre, ha portato a Terni l’artista francese STO, autore del murale “Revolution”, un originale affresco contemporaneo che mescola elementi della mitologia romana e naturali, come simboli di un’auspicabile rivoluzione ecologica. Un murale di grandi proporzioni, che sarà una nuova porta di accesso alla piazza del Mercato – in attesa del suo restyling – valorizzata  dall’illuminazione creata ad hoc dall’ASM Terni.

Un murale ecologico, realizzato con i colori forniti da AirLite, società produttrice di vernici sostenibili per l’ambiente, che riducono l’inquinamento dell’aria  e il consumo di energia.

“Questo affresco è in assoluto l’opera più bella che ho realizzato finora”, sottolinea con orgoglio l’artista STO.

“‘Révolution’ rappresenta Minerva, dea, tra le altre cose, della vittoria guerriera e dell’arte, e Diana, la dea della natura. Queste due dee romane, due forti figure femminili sono immerse in una vegetazione colorata e abbondante che spero anticipi il futuro dell’uomo. Una rivoluzione ecologica miscelata con una rivoluzione femminista, due grandi sfide della nostra era”. 

Ricordando i giorni di lavorazione del suo affresco, STO quindi afferma: “Il contatto quotidiano con gli abitanti durante la realizzazione mi hanno dato molto e sono molto felice di offrire questa ‘piccola’ opera d’arte alla città di Terni, carica di una grande e bella energia. Per me è stata una meravigliosa occasione per lavorare in Italia, un Paese fantastico che ho visitato molte volte”.

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Andrea Luccioli

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