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La verità, vi prego, sulla E45. E sulla nostra sicurezza

Andrea Luccioli mentre sorride
1 min.

The Mag è una rivista che non fa cronaca, se non in minima parte. La nostra è una scelta editoriale precisa e voi che ci conoscete da tempo lo sapete.

di Andrea Luccioli

Motivo per cui un editoriale del direttore dovrebbe parlare di altro. E invece no.

Questa volta qualche riga va detta su questa faccenda brutta che, oltre ad aver tagliato in due l’Italia generando quotidianamente danni per milioni di euro all’economia, ha messo allo scoperto le nostre fragilità, le nostre paure.

Per fragilità penso alle infrastrutture dai piedi d’argilla di questo Paese che un giorno si indigna di fronte ai crolli e quello dopo ha già dimenticato tutto.

Le paure, invece, sono quelle di sempre: chi, transitando lungo viadotti della E45 che dall’Umbria arrivano in Emilia, non ha avuto la percezione di qualcosa di vetusto, scarsamente manutenuto?

Di opere, insomma, che stanno perdendo la sfida col tempo.  E allora che sia fatta chiarezza. In primis tra Procura e Anas.

Perché vi assicuro che una delle cose peggiori riguardo la chiusura del viadotto Puleto è stata questa pseudo guerra di perizie tecniche contrapposte.

Con da una parte c’è la magistratura che ha messo i sigilli e ci ha detto chiaramente che quel viadotto è a rischio collasso immediato.

Dall’altra, invece, Anas che ha fornito una versione diametralmente opposta.

Il viadotto non è a rischio, al massimo possiamo evitare di farci transitare i mezzi pesanti.

Delle due una.

Come è possibile che su un dato tecnico che dovrebbe essere acclarato o quantomeno verificabile in tempi brevi ci sia un rimpallo del genere?

L’unica cosa che ho capito di questa vicenda, alla fine, è che tutto ciò, in un Paese civile o che vuole essere tale, è semplicemente inaccettabile.

Sperando in buone nuove a breve, in questo numero di The Mag abbiamo deciso di mostrarvi “l’altra E45”, ovvero una strada fatta anche di storie, di paesaggi mozzafiato e molto altro.

Esperienze, asfalto e sguardi su un mondo che quotidianamente vive parallelamente alle nostre città.

I ragazzi del Centro Fotografico Tifernate ci hanno svelato in anteprima e in esclusiva l’eccezionale materiale che andrà a comporre la mostra che aprirà i battenti il 2 marzo a Città di Castello.

Un’esposizione da non perdere, ora più che mai.

E poi abbiamo incontrato e intervistato quel genio del cinema mondiale che porta il nome di Terry Gilliam.

Il regista americano ha presentato a Montone la sua ultima fatica, un “infinito” Don Chisciotte.

Abbiamo fatto anche due chiacchiere con Alessandro Baronciani, l’illustratore cult di tutta una generazione di giovani e meno giovani che ha presentato al Cinema Metropolis “Negativa”, una graphic novel dalle tinte horror.

Non vi svelo le altre sorprese, vi anticipo solo che nelle prossime pagine troverete anche Banksy e la storia di una ragazza che ha disegnato l’Infinito di Leopardi.

Ci risentiamo tra due mesi, sperando che nel frattempo nessuno abbia giocato sulla nostra pelle.

Saluti.

la firma autografa di Andrea Luccioli

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