Laura Aschieri – speciale “Visioni” – Becoming X

Laura Aschieri

Come il Coronavirus ha cambiato la tua vita?
«C’è riuscito in vari modi visto che la chiusura di tutte le attività non essenziali ha incluso il negozio di abiti dove lavoro come commessa full-time. Questo vuole dire che ho sentito da subito l’eco individuale dell’ansia collettiva per la situazione economica, ma anche che quel tempo mi è stato momentaneamente restituito, e mi permette di fare quello che di solito faccio quando sono in ferie: stare a casa, disegnare e suonare».

Cosa hai riscoperto durante i giorni del grande isolamento?
«Come tutti posso dire di aver sperimentato alti e bassi interiori, ma facendo un bilancio positivo direi che questo tempo più lento mi ha fatto riscoprire le piccole belle cose della quotidianità. E ancora il sapermi concedere un momento di ozio, di riposo, saper dare le giuste priorità alle vere esigenze».

Cosa ti ha insegnato l’emergenza?
«Ho rivalutato la mia voce interiore. Quella che mi aiuta a mantenere l’equilibrio in ogni situazione e che spesso ho sottovalutato. Spero di sapermi ascoltare come sto facendo ora e di tradurre l’ansia di non essere in grado di tornare “al mondo vero” in opportunità: riprendere il ritmo e le attività di prima col volume degli affetti e delle piccole belle cose un po’ più alto nelle cuffie».

 



cosa ascolto

“oh baby” – LCD Soundsystem

cosa leggo

“Momenti straordinari con applausi finti” – Gipi

cosa guardo

“Locke&Key”, 2020, su Netflix


BIO

Disegno e faccio musica da che ho memoria, ed ho una buona memoria. Anche se la passione per l’arte è nata come un hobby mi trovo, grazie a BecomingX in primis e allo studio praticato negli ultimi anni, a fare qualche passo per me importante per seguire in maniera professionale questa “vocazione”. Figlia adottiva di Dylan Dog, Topolino e W.i.t.c.h., la cosa che preferisco del processo creativo di un’illustrazione è quella di trovare un simbolo che sappia raccontare un’intera storia, ispirandomi appunto alle copertine dell’indagatore dell’incubo e, nelle storie a fumetti, la mia mano cerca di inseguire quasi sempre l’efficacia della linea dei disegni Disney.


Una matita ci salverà

Questo numero speciale di The Mag è nato da un’idea ma soprattutto dalla creatività di 50 illustratori del collettivo Becoming X. Scopriamoli!

Li abbiamo imparati a conoscere numero dopo numero su queste pagine.

Sono gli illustratori, i disegnatori e i fumettisti che insieme formano il collettivo Becoming X, un gruppo di ragazzi che dal 2012 ha deciso di condividere una passione, quella per il disegno.

Tante sensibilità, tanti sguardi e tante “penne” che, ognuna col proprio tratto, creano mondi e suggestioni che abbiamo imparato ad amare anche su The Mag.

In passato li abbiamo anche seguiti nei loro “live drawing”, delle specie di “estemporanee” dove ci si ritrova e si disegna insieme.

Li abbiamo visti all’opera in mille situazioni, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Lars Rock Fest fino ai locali prima dei concerti o in degli eventi per i più piccini.

Talento, divertimento e tanta creatività: ci siamo innamorati subito del loro lavoro. Anche per questo, insieme al coordinatore e direttore artistico del collettivo, ovvero Daniele Pampanelli, abbiamo ragionato su una collaborazione “speciale” per questo numero da quarantena.

Il risultato di questo “esperimento” lo troverete nelle prossime pagine, a noi è sembrata una cosa davvero bellissima e per questo vogliamo ringraziare tutti i disegnatori che hanno dedicato il loro tempo e la loro creatività per realizzare questo progetto.

THE MAG 45 / Visioni – BecomingX

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Redazione di the mag

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